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Notizie di Scommesse

Serie A

In questa pagina trovate articoli riguardanti Serie A.
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Pronostico Spal – Milan Quote scommesse Serie A

Spal – Milan Quote scommesse Serie A*
Spal 6,50/ pareggio 4,75/ Milan 1,44
Data: 26 maggio 2019 – 20:30 ora italiana
Bookie: Bet365

Scommesse sportive Spal – Milan

Anche Spal – Milan è una partita importante per stabilire l’attribuzione definitiva dei posti per Champions ed Europa League. La squadra ferrarese, meritatamente salva, vuole chiudere bene davanti al proprio pubblico, il Milan che si interroga sui vari nodi del suo futuro, dalle decisioni UEFA alle posizioni dell’allenatore Gattuso e del direttore generale Leonardo, quest’ultimo più in bilico di tutti.

Accontentarsi della seconda competizione europea, o riuscire a strappare la prima i cugini interisti oppure alla lanciatissima Atalanta? Non è facile, ma tutto è ancora possibile, guardandosi anche alle spalle da una Roma che cerca di chiudere bene un’annata fatta di alti e bassi, del resto proprio come quella milanista. Molti che giocano oggi in rossonero quasi certamente non li rivedremo nella prossima stagione, soprattutto Ignazio Abate per motivi anagrafici (ma in molti pensano che un elemento come lui nello spogliatoio sarebbe stato ancora utile) mentre è già consumato l’addio a un Riccardo Montolivo quest’anno rimasto completamente fuori dal progetto e al quale non sarà neanche riservato il palcoscenico del saluto finale.

Sulla Spal, che cosa dire? Grande annata, grandi soddisfazioni e una salvezza conquistata con pieno merito dagli uomini di Leonardo Semplici, con l’ambizione evidentemente di poter fare ancora meglio nella prossima stagione, adesso che con la Serie A si è presa una certa confidenza.

Alle 20.30 di domenica 26 maggio 2019, allo stadio “Paolo Mazza”, le due squadre si affrontano in questo ultimo turno del campionato di calcio di Serie A 2018-2019, sotto la direzione di gara di Paolo Valeri della sezione Roma 2, mentre al VAR ci sarà Maurizio Mariani di Aprilia.

I precedenti di Spal – Milan

L’andata, il 29 dicembre 2018, fu vinta 2 a 1 dal Milan a San Siro. Un successo in rimonta, con Castillejo e Higuain (al suo passo d’addio in quella occasione) che assicurarono il successo ai “Rossoneri” dopo il temporaneo vantaggio spallino con la rete di Petagna, che tra l’altro nel Milan è proprio cresciuto.

In A i precedenti sono 35, ma l’unico successo spallino è molto datato nel tempo, peraltro conquistato in trasferta: 1 a 0 il 9 giugno 1957. Il Milan ha vinto 22 volte, mentre in 12 casi la sfida si è chiusa in parità. E notare che l’ultimo Spal – Milan , il 10 febbraio dell’anno scorso, è finito 4 a 0 per il Diavolo. A Ferrara contiamo 9 vittorie esterne ed 8 pareggi.

La situazione della Spal prima della partita con il Milan

Chiudere bene, dunque, tentando lo sgambetto a una formazione che arriverà tremendamente determinata a provare a riprendersi il quarto posto. La squadra, che prevedibilmente ha un po’ mollato gli ormeggi, nelle ultime due gare ha perso con il Napoli (2 a 1 al “Mazza”) e a Udine per 3 a 2. Quanto alla formazione, si può ipotizzare un 3-5-2 con Gomis tra i pali, difesa con Cionek, Vicari e Bonifazi, esterni Lazzari e Fares, in mediana Murgia. Schiattarella e Fares, davanti Floccari e naturalmente Petagna.

La situazione del Milan prima della partita con la Spal

Il Milan, come detto, proverà a conquistarsi la quarta posizione, ovviamente sperando in qualche passo falso di Atalanta e Inter, che hanno solo un punto in più dei “Rossoneri”. Obbligatorio battere la Spal e sperare che a Reggio Emilia (paradossalmente l’Atalanta gioca “in casa” nel campo abitualmente avversario) e a San Siro, il Sassuolo e l’Empoli facciano qualche dispetto alle avversarie.

Ci sarà tempo per parlare del Milan che ha in mente l’amministratore delegato Gazidis, ma anche di come la squadra potrà muoversi sul mercato e se potrà giocare le Coppe Europee. Adesso il traguardo va conquistato, e Gattuso per ottenerlo conferma per dieci undicesimi la formazione che nel turno precedente ha sconfitto 2 a 0 il Frosinone, unica probabile differenza Conti al posto di Abate sulla corsia di destra. Quindi 4-4-2 con Donnarumma tra i pali, difensori centrali Musacchio e Romagnoli, laterali Conti e Rodriguez, in mediana Susom Kessie e Bakayoko, davanti Piatek come terminale offensivo, e ai lati Suso e Borini.

Probabilità* di scommesse interessanti per Spal – Milan con Bet365

Vittoria Spal: 6,50
Pareggio: 4,75
Vittoria Milan: 1,44

Ci sono anche altre scommesse interessanti per la partita. Ad esempio:

Casa/Fuori  1: 4,33
Under 0,5: 17,00
Over 6,5: 17,00
Over 4,5 Secondo Tempo: 21,00
Asian Handicap -0,5  1: 5,50
Asian Handicap 0, -0,5   1: 5,00
Asian Handicap +2,5, +3  2: 5,50
Primo Tempo/Finale 1/2, 2/X: 17,00
Primo Tempo/Finale 2/1: 41,00

Previsione scommesse Spal – Milan con Bet365Vittoria Milan. In casa la squadra ferrarese è sempre avversaria difficile per tutti, anche in trasferta del resto, ma il Milan è consapevole di essere di fronte all’ultima occasione per salvare questa stagione fatta di alti e bassi, a prescindere dai verdetti extra-campo.

Qui il confronto con un altro bookmaker:

Quote* scommesse per Spal – Milan con SNAI

Vittoria Spal: 6,00
Pareggio: 4,50
Vittoria Milan: 1,50

(Quote del 25.05.2019 alle 8.25)

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Pronostico Roma – Parma Quote scommesse Serie A

Roma – Parma Quote scommesse Serie A*
Roma 1,18/ pareggio 7,00/ Parma 13,00
Data: 26 maggio 2019 – 20:30 ora italiana
Bookie: Bet365

Scommesse sportive Roma – Parma

Almeno l’ Europa League, ma provarci ancora con la Champions sperando negli (improbabili) passi falsi delle altre contendenti. La caccia al quarto posto continua anche nell’ultima giornata del campionato di calcio di Serie A 2018-2019, che propone Roma – Parma. I “Giallorossi” contro una squadra che sperano appagata dalla salvezza appena conquistata, mentre loro devono ancora dare un senso alla propria stagione. Con molti giocatori al passo d’addio, su tutti il capitano Daniele De Rossi, e una tifoseria ormai in rotta di collisione contro una proprietà distante che sta facendo delle scelte che non vengono condivise.

Perfino Claudio Ranieri, chiamato a guidare la squadra fino al termine della stagione, subentrato a un Di Francesco che merita un riscatto in qualche altro team, ha fatto chiaramente capire, lui che della Roma è tifoso, che se non ci fosse stato Francesco Totti nella dirigenza, forse in questa avventura non si sarebbe imbarcato. Anche se nelle ultime conferenze stampa ha cercato di addolcire la forma, la sostanza è rimasta dura nei confronti di Pallotta e Baldini, che stanno facendo delle scelte poco comprese dai tifosi, compresa quella di costringere all’addio un De Rossi che si sente ancora giocatore e che quindi chiuderà altrove (fuori Italia) la sua carriera.

Ecco: questa contraddizione fra Trigoria e Boston, passando per Londra, la dice lunga sul clima che si respirerà allo stadio Olimpico, dove si gioca questa partita, alle 20.30 di domenica 26 maggio 2019. Arbitro Paolo Mazzoleni di Bergamo, per il VAR Fabio Maresca di Napoli.

I precedenti di Roma – Parma

Il 29 dicembre 2018 la Roma allora allenata da Eusebio Di Francesco vinse 2 a 0 al “Tardini”. L’ultimo successo degli emiliani, peraltro casalingo, risale al 16 settembre 2013, ma l’unico dei “Ducali” all’ Olimpico, firmato da Hernan Crespo, risale al 1997.

In Serie A le due formazioni si sono incrociate 49 volte, 24 delle quali a Roma, e in molti casi il risultato si è rivelato un over 2,5, ma non negli ultimi due incontri. Complessivamente, i capitolini si sono imposti 30 volte, 17 delle quali tra le mura amiche, nove volte il successo è stato degli emiliani ma come detto solo in un caso c’è stata la vittoria esterna, mentre dei dieci pareggi complessivi, sei sono stati conseguiti all’Olimpico.

La situazione della Roma prima della partita con il Parma

I problemi e le contraddizioni di una Roma che deve ancora tracciare un bilancio alla sua stagione, ma che è ancora in corsa per la Champions e (soprattutto) per l’Europa League, li abbiamo già analizzati. Ora cerchiamo invece di capire le combinazioni che potrebbero aprire la porta alla squadra giallorossa verso le competizioni continentali. La Roma, dopo aver pareggiato sul campo del Sassuolo, è sesta a 63 punti, ed è il posto che porta ai preliminari di Europa League. Due punti sopra, in quello che consente di accedere alla fase a gironi, c’è il Milan, mentre a 66 punti Atalanta e Inter stanno occupando il terzo e quarto posto, che portano in Champions League.

Per arrivare alla Champions serve una combinazione complessa di risultati, la Roma deve fare una sua parte molto impegnativa e comunque guardare agli altri risultati. Non basta vincere con il Parma, bisogna provare a infliggergli cinque gol di scarto sperando nella sconfitta delle milanesi, il che è già abbastanza difficile in sé. Oppure vincere senza questa megaimpresa, sperando che perdano oltre a Inter e Milan, anche l’Atalanta. Ovviamente Ranieri sprona i suoi all’ultimo miglio, pur sapendo che l’impresa è molto difficile.

L’annata non è stata delle migliori, e i tifosi vogliono unire alla festa di addio per De Rossi (ma se ne andranno quasi certamente anche Dzeko e altri) la contestazione per una società che vedono poco vicina. Le scelte vanno indubbiamente fatte, il ricambio generazionale in certi casi è necessario, ma la vicenda Totti doveva aver insegnato che ci sono alcune figure che vanno rispettate anche nella forma, per quanto hanno dato alla società. Sì, le bandiere: è questo che probabilmente ha infastidito un ambiente che tiene molto alla propria romanità, e che avrebbe preferito un finale diverso sotto questo profilo. Di certo l’entourage di Pallotta non si aspettava che la protesta travalicasse addirittura i confini nazionali, ma questo probabilmente significa non conoscere ancora benissimo l’ambiente romano e romanista. Non basta, insomma, prendersela con le radio sportive locali, per quanto il loro seguito sia una peculiarità tipicamente romana.

Ma, appunto, le peculiarità andavano comprese, e forse Ranieri, in queste settimane, andava ascoltato di più. Invece ha dovuto pensare solo a salvare il salvabile, sapendo peraltro dall’inizio che il suo mandato era a termine, comprendendo evidentemente i problemi che ha avuto Di Francesco, per quanto il principale era probabilmente il legame con l’ex direttore sportivo Monchi, che non sarà certamente ricordato in modo positivo a Roma, pur avendo portato Zaniolo.

Comunque bisogna chiudere al meglio, e almeno meritarsi l’Europa League, l’ “uovo oggi”, dato che la “gallina domani”, se non un miraggio, è difficilmente conquistabile ma non del tutto impossibile. Sarà quindi una Roma che andrà all’arrembaggio, cercando continuamente la porta avversaria. Sarà 4-3-3 con in porta un ex come Mirante, titolarissimo con l’avvento di Ranieri, davanti a lui come coppia centrale difensiva Fazio e Manolas, sulle fasce Florenzi e Kolarov, in cabina di regia naturalmente De Rossi, mezzeali Pellegrini e Cristante, tridente con Under, Dzeko ed El Shaarawy.

 

La situazione del Parma prima della partita con la Roma

È stato un campionato non brillantissimo, per la squadra di Roberto D’Aversa, ma la salvezza è stata conquistata grazie al successo interno per 1 a 0 contro una Fiorentina troppo nervosa perché probabilmente impreparata a dover lottare per non retrocedere. Così, a 41 punti insieme con Bologna e Cagliari, i “Ducali” sono riusciti a uscire dal vortice di chi lotta per evitare il terzultimo posto.

Certo, bisogna chiudere bene, e la squadra ci proverà, consapevole che si troverà di fronte una Roma disposta a tutto, e occorrerà soprattutto gestire al meglio la difesa, e magari ripartire nei varchi che i capitolini rischiano di creare dovendo “fare” per forza la partita. L’intenzione è quella di non peggiorare la posizione in classifica e magari chiudere migliorandola. Difficilmente si arriverà al decimo posto che teoricamente sarebbe anche possibile, ma salire sopra l’attuale quattordicesima piazza non verrebbe ovviamente disprezzato.

In tutto questo, però, l’emergenza continua: oltre a Inglese, il grande ex Gervinho, Sierralta e forse Rigoni, non sarà della partita Gagliolo che si è dovuto fermare in allenamento. La notizia positiva è il rientro di Bruno Alves dopo la squalifica. Possibile dunque un 3-5-2 capace di trasformarsi in difesa a cinque nell’eventualità sia necessario: tra i pali potrebbe esserci Frattali, facendo tirare il fiato a Sepe, in difesa Iacoponi, Alves e Bastoni, sugli esterni Gazzola e Di Marco, in mediana Kucka, Scozzarella e Barillà, davanti è ballottaggio tra Siligardi e Sprocati per affiancare Ceravolo.

Probabilità* di scommesse interessanti per Roma – Parma con Bet365

Vittoria Roma: 1,18
Pareggio: 7,00
Vittoria Parma: 13,00

Ci sono anche altre scommesse interessanti per la partita. Ad esempio:

Casa/Fuori  2: 11,00
Under 0,5: 23,00
Over 7,5: 17,00
Over 4,5 Primo Tempo: 23,00
Over 5,5 Secondo Tempo: 26,00
Asian Handicap -4  1: 6,25
Asian Handicap 0, -0,5   2: 6,60
Primo Tempo/Finale 1/2: 67,00
Primo Tempo/Finale X/2: 26,00

Previsione scommesse Roma – Parma con Bet365Vittoria Roma. I capitolini vogliono lasciare il segno, a prescindere da come si chiuderà la stagione, anche perché alcuni di loro sono al passo d’addio e hanno tutta l’intenzione di farsi rimpiangere. Gli emiliani cercheranno di onorare il finale di campionato, ma a salvezza raggiunta sarà difficile fronteggiare una squadra che ha ancora un obiettivo stagionale, per quanto ridimensionato possa essere.

Qui il confronto con un altro bookmaker:

Quote* scommesse per Roma – Parma con Bwin

Vittoria Roma: 1,20
Pareggio: 7,00
Vittoria Parma: 13,50

(Quote del 25.05.2019 alle 07.50)

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Pronostico Inter – Empoli Quote scommesse Serie A

Inter – Empoli Quote scommesse Serie A*
Inter 1,36/ pareggio 5,00/ Empoli 8,00
Data: 26 maggio 2019 – 20:30 ora italiana
Bookie: Bet365

Scommesse sportive Inter – Empoli

Questa è la partita probabilmente più interessante dell’ultima giornata del massimo campionato perché tocca i due fronti: quello della Champions League e quello della salvezza. Tra i sei incontri in programma alle 20.30 di domenica 26 maggio 2019, nel trentottesimo turno del campionato di calcio di Serie A 2018-2019, spicca dunque Inter – Empoli, che si gioca allo stadio “Giuseppe Meazza” sotto la direzione di Luca Banti di Livorno, mentre per il Var ci sarà Piero Giacomelli di Trieste.

I precedenti di Inter – Empoli

I “Nerazzurri” si erano imposti il 29 dicembre 2018 al “Castellani” grazie a una rete di Keita Baldé, non esattamente uno dei protagonisti della stagione interista, condizionato poi da un infortunio e da altre situazioni. Non sono moltissimi i precedenti in A tra le due squadre, che si sono affrontate nel massimo campionato 25 volte, 12 delle quali al “Meazza”. Da notare che l’Empoli, che a San Siro ha vinto solo una volta nel 2004, non batte i “Nerazzurri” dal 2006.

Comunque su 25 gare in A, l’Inter ne ha vinto 19, delle quali 11 in casa. Solo tre, in assoluto, le vittorie empolesi, mentre i pareggi sono sempre tre, due dei quali a San Siro. Da notare che i “Nerazzurri” hanno vinto gli ultimi sei confronti diretti, e ne hanno pareggiato solo uno (in Toscana nel 2015) degli ultimi undici, facendo propri evidentemente gli altri dieci.

Le combinazioni di classifica legate a questa partita

Come dicevamo, questa partita coinvolge sia la lotta per il terzo-quarto posto, sia quella per non retrocedere. L’Inter è a pari punti con l’Atalanta, a quota 66, ma in virtù della differenza reti, sono attualmente i bergamaschi a occupare la terza piazza. Un punto sotto c’è il Milan, mentre la Roma è sesta a quota 63. L’Empoli è quartultimo a 38 lunghezze, alle spalle di Fiorentina e Udinese che sono a 40, ma con i friulani comunque salvi per la classifica avulsa, mentre il Genoa è terzultimo a 37.

Andiamo con ordine: l’Inter ha varie possibilità per andare in Champions, terzo o quarto (anche se la posizione di classifica ha una sua importanza). Si qualifica ovviamente in caso di vittoria, ma anche se fa lo stesso risultato del Milan, purché sia vittoria o pareggio. Ce la farebbe anche in caso di sconfitta, sicuramente se il Milan pareggiasse.

Infine, l’Inter passa anche se perde 1 a 0, viene sconfitto anche il Milan dalla Spal a Ferrara, ma la Roma impegnata in casa con il Parma, vince entro i quattro gol di scarto.

E adesso veniamo all’ Empoli, che cerca punti-salvezza. La retrocessione scatterebbe in caso di pareggio o sconfitta dei toscani, e contemporanea vittoria del Genoa a Firenze. In pratica, la squadra di Andreazzoli si salva ovviamente se vince a Milano, ma anche se in questo ultimo turno conquista gli stessi punti del Genoa.

 

La situazione dell’ Inter prima della partita con l’ Empoli

Concentrarsi su questo ultimo impegno, mentre in giro tutti parlano del futuro, danno già per certo Antonio Conte come prossimo allenatore, ma c’è da conquistare il piazzamento in Champions League, quello che legittima un’intera stagione che ha vissuto tante altre cose di cui si sarebbe fatto volentieri a meno, compreso il caso-Icardi che visto con il senno di poi, non è stato utile neppure per l’ex capitano, non convocato dal commissario tecnico argentino Scaloni per la prossima Coppa America.

Luciano Spalletti (un ex che proprio a Empoli, dove ha giocato, ha anche iniziato la sua carriera di allenatore) deve conquistare questo obiettivo con l’Inter, poi si vedrà. È importante che la squadra sia concentrata: sembra un’ovvietà, ma nelle ultime gare si è rivista la “pazza Inter” che ogni tanto ritorna come un incubo. Nelle cinque partite precedenti, solo una vittoria, peraltro con il Chievo Verona retrocesso e un po’ sperimentale, tre pareggi con Roma, Juventus e Udinese, e nell’ultima gara una pesante sconfitta a Napoli per 4 a 1. Certo l’Empoli non è la squadra partenopea, ma la determinazione mostrata negli ultimi frangenti dalla squadra di Aurelio Andreazzoli reduce da tre vittorie consecutive e da una posizione guadagnata in classifica,  consigliano di non sottovalutare gli ospiti.

Spalletti dovrebbe schierare un 4-2-3-1: Handanovic il portiere, de Vrij e Skriniar i due difensori centrali, laterali D’Ambrosio e Asamoah, in mediana Vecino e Brozovic, sulle fasce Politano e Perisic, mentre Nainggolan dovrebbe agire alle spalle di Mauro Icardi.

La situazione dell’ Empoli prima della partita con l’ Inter

Lo abbiamo accennato: tre vittorie consecutive (Fiorentina, Sampdoria e infine il Torino sconfitto 4 a 1) che adesso fanno sperare la squadra di Andreazzoli, che facendo il colpaccio a San Siro non avrebbe nemmeno bisogno di dipendere dai risultati delle altre, o meglio del Genoa in particolare.

Con il ritorno del tecnico di Massa alla guida degli “Azzurri” toscani, la squadra ha ripreso forza e coraggio, tanto che negli ultimi dieci turni, quando cioè è tornato Andreazzoli, hanno fatto meglio dell’ Empoli solo Atalanta, Napoli, Bologna e Spal. Un’ottima media, insomma, per una squadra che sembrava spacciata e che arriva all’ultima giornata con le sue chance per salvarsi.

Un’altra finale, lo spirito è quello e lo ha detto anche lo stesso Spalletti, che l’Empoli lo conosce bene, ambiente, squadra e città. Attenzione ovviamente a Ciccio Caputo, ma anche alle incursioni spesso determinanti di Giovanni Di Lorenzo.

Indisponibili La Gumina, Antonelli, Polvani e Krunic. Consueto 3-5-2 con Dragowski in porta, difesa con Dell’Orco, Silvestre e Maietta, sugli esterni Di Lorenzo e Pajac, Acquah in cabina di regia, mezzeali Bennacer e Traorè, in attacco Farias e Caputo.

 

Probabilità* di scommesse interessanti per Inter – Empoli con Bet365

Vittoria Inter: 1,36
Pareggio: 5,00
Vittoria Empoli: 8,00

Ci sono anche altre scommesse interessanti per la partita. Ad esempio:

Casa/Fuori  2: 6,00
Under 0,5: 19,00
Over 7,5: 26,00
Asian Handicap -3, -3,5  1: 6,00
Asian Handicap -3  1: 5,75
Asian Handicap 0   2: 6,00
Asian Handicap 0, +0,5   2: 6,60
Primo Tempo/Finale 1/2: 51,00
Primo Tempo/Finale 1/X, X/2, 2/X: 19,00

Previsione scommesse Inter – Empoli con Bet365Vittoria Inter. Fiducia alla “pazza” Inter, che non deve fallire l’appuntamento con la Champions, pena il fallimento di un’intera stagione, a prescindere da quello che potrà accadere dopo.

Qui il confronto con un altro bookmaker:

Quote* scommesse per Inter – Empoli con Unibet

Vittoria Inter: 1,38
Pareggio: 5,20
Vittoria Empoli: 7,50

(Quote del 24.05.2019 alle 22.40)

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Pronostico Fiorentina – Genoa Quote scommesse Serie A

Fiorentina – Genoa Quote scommesse Serie A*
Fiorentina 2,37/ pareggio 2,40/ Genoa 4,33
Data: 26 maggio 2019 – 20:30 ora italiana
Bookie: Bet365

Scommesse sportive Fiorentina – Genoa

Inutile nasconderlo: è una delle partite più importanti dell’ultima giornata del campionato di calcio di Serie A 2018-2019: di fronte due nobili decadute che rischiano addirittura la retrocessione, anche per alcune scelte societarie sbagliate avvenute nel corso della stagione: allo stadio “Artemio Franchi” si fronteggiano Fiorentina e Genoa. Anche questa partita, come tutte le altre legate a obiettivi ancora da raggiungere (salvezza e coppe europee) si svolge alle 20.30 di domenica 26 maggio 2019. Tra poco ci soffermeremo sulle combinazioni possibili legate alla lotta per non retrocedere, che a questo punto riguarda solo Empoli, Fiorentina e Genoa perché, grazie alla classifica avulsa, le altre squadre coinvolte nella mediobassa classifica sono già salve. Prima però le annotazioni di rito legate a questa gara, che sarà diretta da Daniele Orsato di Schio, mentre per il VAR ci sarà l’esperto Massimiliano Irrati di Pistoia.

I precedenti di Fiorentina – Genoa

La partita di andata, allo stadio “Luigi Ferraris”, terminò sullo zero a zero. Il Genoa non  vince il confronto dal 15 dicembre 2016 (1 a 0 in casa), e a Firenze addirittura dal 1977. Complessivamente i precedenti disputati in A sono 95, 47 dei quali in Toscana: la Fiorentina ha vinto 44 incontri, 30 dei quali tra le mura amiche, mentre il Genoa ne ha fatti propri solo 17, di cui 3 in trasferta. Dei 34 pareggi, 14 sono quelli conseguiti sul campo dei “Viola”.

Le combinazioni legate alla lotta per la salvezza

Ci sono sette combinazioni legate alla lotta per la salvezza, ed è grazie alla classifica avulsa se solo tre squadre sono coinvolte nella lotta per evitare il terzultimo posto. In questo momento Fiorentina e Udinese sono insieme a 40 punti, l’Empoli è quartultimo a 38, il Genoa terzultimo a 37. Ma i friulani sono già salvi in virtù della classifica avulsa. Cerchiamo allora di capire che cosa può succedere, tenendo presente che l’Empoli gioca sul campo dell’ Inter e che l’Udinese gioca a Cagliari (anche questa gara rientra nella casistica).

Diciamo prima di tutto che se il Genoa perde a Firenze, è comunque retrocesso, così come se pareggia ma l’Empoli non perde con l’Inter. Invece se i “Rossoblu” vincono e la squadra di Andreazzoli non batte i “Nerazzurri”, sarebbe l’Empoli a finire in B.

E adesso, le combinazioni: l’Udinese si salva anche se perde a Cagliari e le altre fanno risultato. Nel caso in cui l’Empoli vincesse al “Meazza” e il Genoa passasse con un gol di scarto a Firenze, scenderebbero comunque i liguri. Udinese, Fiorentina e Genoa si troverebbero tutte a 40 punti, ma la differenza reti negli scontri diretti salverebbe i friulani e i “Viola”. Se invece il Genoa vincesse con più di un gol di scarto, scenderebbe in B la Fiorentina sempre per lo stesso motivo.

La squadra di Montella sarebbe retrocessa anche nel caso in cui, perdendo con il Genoa, l’Empoli vincesse a Milano e l’Udinese non perdesse a Cagliari. Questo per gli scontri a sfavore nei confronti dei “Rossoblu”. È un po’ complessa la situazione, ma basta per capire come il Genoa sia quello che rischia di più e la Fiorentina ha le sue gatte da pelare ancora più dell’ Empoli. Lotta apertissima, ultima giornata da vivere.

La situazione della Fiorentina prima della partita con il Genoa

La centesima partita di Federico Chiesa in Serie A sarebbe da festeggiare, e coincide con una partita così importante. L’addio improvviso ma non del tutto imprevisto di uno Stefano Pioli in rotta di collisione con la società ma non con l’ambiente ha creato le condizioni di una caduta verticale, e di un’impresa difficilissima per Vincenzo Montella che certo non si aspettava di dover lottare per la salvezza nell’ultima giornata, con una squadra che tra l’altro ha sempre lottato per altri obiettivi, ed è ovviamente spiazzata da questa situazione.

Montella è tra l’altro squalificato dopo le intemperanze legate alla sconfitta di Parma (1-0 al “Tardini”) e non potrà essere sulla panchina della sua squadra, anche se il suo stop è stato ridotto da due a una giornata. L’ultima, appunto. Dovrà viverla dalla tribuna.

Lo schieramento sarà un 4-3-3 con Lafont tra i pali, al centro della difesa con German Pezzella, non al meglio ma indispensabile, è favorito Vitor Hugo su Ceccherini e Laurini, mentre sulle fasce ci saranno Milenkovic e Biraghi, quasi certamente preferito a Gerson. In mediana sono sicuri del posto Benassi e Veretout, mentre Edimilson deve vedersela con la concorrenza di Dabo, davanti Chiesa, Muriel e Simeone, avendo Mirallas dei problemi fisici.

La situazione del Genoa prima della partita con la Fiorentina

Anche quella di Cesare Prandelli somiglia ad una “missione impossibile”. Il presidente Enrico Preziosi, che ha messo in vendita la società ed è pesantemente contestato dai tifosi genoani, ci ha messo del proprio in questa stagione. In molti non gli perdonano l’esonero e i giudizi sferzanti su Davide Ballardini, data la caduta verticale verificatasi prima con Juric e poi con l’ex ct della Nazionale che non ha mai nascosto le difficoltà anche ambientali che non si attendeva in questa piazza. Comunque, adesso si è in ballo e bisogna ballare, con l’imperativo prima di tutto di non perdere a Firenze, altrimenti il Genoa terzultimo è e terzultimo rimane, dopo il pareggio con il Cagliari per 1 a 1 che è servito solo ai sardi per ottenere la salvezza aritmetica.

Nei “Rossoblu”, oltre allo squalificato Giuseppe Pezzella, non sono disponibili Hiljemark, Sturaro, Mazzitelli e Favilli, mentre è in dubbio Lazovic. Molti i ballottaggi per Prandelli che schiererà un 4-3-1-2: Radu ovviamente in porta, difesa tutta sicura del posto con Biraschi, Romero, Zukanovic e Criscito, come la mediana con Radovanovic, Veloso e Lerager. I dubbi riguardano invece il reparto avanzato: per il ruolo di trequartista Bessa è favorito su Pereira, mentre davanti Lapadula e Kouamé sono insidiati rispettivamente da Sanabria e Pandev.

Probabilità* di scommesse interessanti per Fiorentina – Genoa con Bet365

Vittoria Fiorentina: 2,37
Pareggio: 2,40
Vittoria Genoa: 4,33

Ci sono anche altre scommesse interessanti per la partita. Ad esempio:

Under 0,5: 7,00
Over 5,5: 17,00
Over 3,5 Primo Tempo: 26,00
Asian Handicap -1,5, -2  1: 6,00
Asian Handicap +0,5, +1   2: 5,00
Primo Tempo/Finale 1/2: 41,00
Primo Tempo/Finale 2/1: 34,00

Previsione scommesse Fiorentina – Genoa con Bet365Vittoria Fiorentina. In questa sfida così importante, il fattore campo potrebbe fare la differenza, o almeno così la pensano i bookie.

Qui il confronto con un altro bookmaker:

Quote* scommesse per Fiorentina – Genoa con William Hill

Vittoria Fiorentina: 2,37
Pareggio: 2,40
Vittoria Genoa: 3,25

(Quote del 24.05.2019 alle 22.35)

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Pronostico Atalanta – Sassuolo Quote scommesse Serie A

Atalanta – Sassuolo Quote scommesse Serie A*
Atalanta 1,20/ pareggio 7,00/ Sassuolo 11,00
Data: 26 maggio 2019 – 20:30 ora italiana
Bookie: Bet365

Scommesse sportive Atalanta – Sassuolo

Quasi tutte in contemporanea: quelle che giocano per un posto in Europa e quelle che invece devono salvarsi. Se non altro, l’ultimo turno di campionato lascia agli anticipi passerelle e briciole, e concentra il suo piatto forte nelle partite della sera, che hanno ancora molto da dire in termini di classifica. Sei partite in programma dunque alle 20.30 di domenica 26 maggio 2019, in un torneo che ha decretato lo scudetto alla Juventus, i primi due posti per la Champions League destinati ai “Bianconeri” e al Napoli, la retrocessione di Chievo Verona e Frosinone, la salvezza di Spal, Cagliari, Bologna e Udinese. Tutto il resto è ancora da decidere, e si decide al termine dell’ultima giornata: e tutto il resto sono due posti per la Champions League, due per l’Europa League, uno ai gironi l’altro ai preliminari (la Lazio avendo vinto la Coppa Italia il suo lo ha già preso) e una retrocessione in B. Non poco, e tutto in una sera, dunque.

In rigoroso ordine alfabetico, in questa trentottesima e ultima giornata del campionato di calcio di Serie A 2018-2019, partiamo dunque da Atalanta – Sassuolo, sfida che paradossalmente si svolge in campo…avversario: nel senso che la squadra bergamasca, dati i lavori di ristrutturazione dell’ “Atleti Azzurri d’Italia”, ha affittato per l’occasione proprio il “Mapei Stadium” a Reggio Emilia, il terreno di gioco casalingo della squadra in questo caso ospitata. Si giocherà lì l’ultima gara stagionale degli uomini di Gasperini, e non è da escludere che questo sia lo stadio anche per le prime partite atalantine nelle coppe europee la prossima stagione.

Abbiamo detto orario e stadio, manca l’arbitro che sarà Daniele Doveri della sezione di Roma 1. Per il VAR è stato designato il brindisino Marco Di Bello.

 

I precedenti di Atalanta – Sassuolo

Fu un risultato tennistico in favore dei bergamaschi quello della gara di andata, vinta per 6 a 2 il 29 dicembre del 2018, quindi può darsi che il “Mapei Stadium” sia stato scelto anche per motivi scaramantici, oltre che per l’accoglienza, la modernità e la raggiungibilità da Bergamo dell’impianto. I precedenti, del resto, sono abbastanza univoci, escludendo le sole due vittorie del Sassuolo nelle sfode del campionato 2013-2014: riferendoci al solo massimo campionato (senza quindi tre gare di Coppa Italia tutte vinte dall’Atalanta, così come le due partite del campionato di Serie B 2010-2011), contiamo undici scontri diretti, cinque dei quali disputati all’ “Atleti Azzurri d’Italia”.

Il conto complessivo è di cinque successi atalantini, due emiliani e quattro pareggi. A Bergamo gli orobici si sono imposti però soltanto due volte, contro una degli ospiti, mentre due sono anche i pareggi.

 

La situazione dell’ Atalanta prima della partita con il Sassuolo

Tante certezze per questa stagione, dubbi importanti per la prossima. Le certezze partono dal grande campionato dell’Atalanta, partita in sordina con un inizio di stagione condizionato dai preliminari di Europa League finiti non bene, ma poi arrivata con un rush finale a fare l’outsider tra le grandi impegnate a contendersi il quarto posto. E adesso, addirittura, con vista sulla terza piazza che la classifica avulsa già consegna alla squadra di Gian Piero Gasperini, a parità di punti con l’Inter, grazie a una differenza reti nettamente superiore.

Un girone di ritorno stratosferico, per Gomez e compagni, che dal 23 febbraio scorso (Torino – Atalanta 2 a 0) non hanno più perso una partita in campionato, e in assoluto è da escludere solo la finale di Coppa Italia perduta con la Lazio. Ma senza arrendevolezza: semmai chi mastica amaro è il Toro, che con un successo atalantino avrebbe potuto sperare in un settimo posto “europeo”.

Invece l’Atalanta può solo “perdere” la Champions, e sembra difficile che questo possa accadere, sulla scia dell’ultima fase di stagione. Consideriamo la striscia consecutiva di quattro vittorie, interrotta nella penultima giornata dal pareggio per 1 a 1 sul campo della Juventus. Ci sta, data la caratura di un avversario che comunque è stato tenuto in scacco fino al pari proditorio di Mandzukic, dopo che gli atalantini erano stati a lungo in vantaggio grazie al gol di un Ilicic ambito dal Napoli di Ancelotti, che però potrebbe trovarsi di fronte a un rifiuto della società di Percassi se domenica sera anche la “Dea” festeggiasse il passaggio in Champions. Che potrebbe esserci anche in caso di passo falso, se le milanesi non dovessero vincere i loro impegni.

La permanenza di Ilicic, Zapata e di altri pezzi pregiati è in fondo la speranza del presidente di potersi tenere anche l’allenatore dei miracoli, che sul piano del gioco – meno su quello di qualche comportamento da ascrivere forse alla “trance da partita” – ha dato lezioni quasi a tutti, valorizzando alcuni giocatori e mettendo in campo sempre una squadra capace di dare fastidio alle grandi. Da una parte c’è probabilmente la voglia di Gasperini di provare ancora, magari per l’ultima volta nella sua carriera, il “treno” di una grande, forse per completare un cammino che finora lo ha visto vincente solo con le cosiddette “provinciali”.

Ma se l’Atalanta dovesse centrare l’obiettivo Champions, allora potrebbe essere forte la tentazione di rimanere per vedere fino a che punto si può arrivare nella massima competizione europea. A condizione – e questo è sicuramente uno dei passaggi fondamentali che negli anni passati avevano fatto esternare al Gasperini atalantino qualche “mal di pancia” – che i gioielli di casa non vengano venduti. Non solo Ilicic e Zapata, evidentemente, ma anche il portiere Gollini ormai titolarissimo, Mancini, De Roon, Freuler, e Pasalic cui il tecnico tiene molto come possibile alternativa a centrocampo, ma in prestito dal Chelsea anche se deciso a restare, e che la società bergamasca quasi certamente riscatterà.

Dopo l’ultima fatica, ci si siederà quindi intorno al tavolo e si farà il punto; perché Percassi vorrebbe evidentemente vedere Gasperini sulla panchina atalantina in caso di Champions League. Un caso assai probabile, salvo “cataclismi” in questa ultima giornata, e Sassuolo permettendo, dunque.

Sul campo, per questa ultima sfida, a parte i lungodegenti Toloi e Varnier che proseguono nel loro programma di recupero, rientra Palomino che insidia Mancini in difesa, mentre è squalificato Hateboer. Si può dunque ipotizzare un 3-4-2-1 con Gollini tra i pali, difesa con mancini (o Palomino), Djimsiti e Masiello, sulle fasce Castagne e Gosens, in mediana De Roon e Freuler, mentre Ilicic e il “Papu” Gomez innescheranno il terminale offensivo Zapata.

 

La situazione del Sassuolo prima della partita con l’ Atalanta

Quest’anno conquistare la salvezza è di per sé un’impresa, se consideriamo che il Sassuolo ci è riuscito ma è a soli due punti dal Parma salvo di un soffio. Classifica cortissima nelle zone mediobasse, e la squadra di Roberto De Zerbi, che nell’ultima fase di campionato è andata avanti soprattutto a pareggi, è decima a quota 43. Giusto in tempo per non farsi risucchiare dal risveglio dell’Empoli che fa rischiare due squadre blasonate come Fiorentina e Genoa. In altri campionati la decima posizione avrebbe fatto guardare più verso l’alto, che non verso il basso. Ora è semplicemente sinonimo di scampato pericolo, con un campionato da chiudere paradossalmente come ospiti tra le mura amiche, e quindi con la possibilità di salutare i propri tifosi.

Di fronte c’è una squadra che non può e non vuole fare sconti, e sarebbe così anche se non avesse obiettivi da perseguire, ma i “Neroverdi” vogliono chiudere bene e quindi cercheranno di onorare l’impegno, pur scottati dal risultato della gara di andata. Ma guardando alle partite recenti, spicca lo zero a zero interno con una Roma che anch’essa – con meno possibilità dell’ Atalanta – cerca la Champions, anche se deve sperare nei passi falsi delle altre contendenti.

Problemi per diversi giocatori, che hanno svolto lavoro differenziato, anche se Babacar e Di Francesco possono essere recuperati. Consueto 4-3-3 con Consigli tra i pali, Ferrari e Demiral coppia centrale difensiva, sulle fasce Lirola e Rogerio, in regia capitan Magnanelli, mezzeali Locatelli e Duncan favorito su Bourabia, tridente con Berardi, Djuricic (favorito su Matri ed eventualmente Babacar) e Boga a sua volta in ballottaggio con Brignola e lo stesso Di Francesco.

 

Probabilità* di scommesse interessanti per Atalanta – Sassuolo con Bet365

Vittoria Atalanta: 1,20
Pareggio: 7,00
Vittoria Sassuolo 11,00

Ci sono anche altre scommesse interessanti per la partita. Ad esempio:

Casa/Fuori 2: 10,00
Under 0,5: 26,00
Over 7,5: 19,00
Over 4,5 Secondo Tempo: 26,00
Asian Handicap -3,5, -4  1: 5,50
Asian Handicap 0, +0,5   2: 6,40
Primo Tempo/Finale 1/2: 67,00
Primo Tempo/Finale X/2: 29,00

Previsione scommesse Atalanta – Sassuolo con Bet365Vittoria Atalanta. Per i bergamaschi è l’ultimo miglio verso la Champions League, e nessuno crede che la squadra di Gasperini non riuscirà nello storico intento. Attenzione al Sassuolo che conosce bene il terreno di gioco e che, pure ospite in casa propria, potrebbe tentare uno sgambetto. Ma appare davvero difficile che la “Dea” non possa fare propria questa gara.

Qui il confronto con un altro bookie:

Quote* scommesse per Atalanta – Sassuolo con William Hill

Vittoria Atalanta: 1,22
Pareggio: 7,00
Vittoria Sassuolo: 11,00

(Quote del 24.05.2019 alle 5.50)

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Pronostico Napoli – Inter Quote scommesse Serie A

Napoli – Inter Quote scommesse Serie A*
Napoli 2,45/ pareggio 3,50/ Inter 2,75
Data: 19 maggio 2019 – 20:30 ora italiana
Bookie: Bet365

Scommesse sportive Napoli – Inter

Le possibilità nerazzurre di disputare la Champions League passano anche per Fuorigrotta. Al “San Paolo” si gioca Napoli – Inter alle 20.30 di domenica 19 maggio 2019, partita di cui vi presentiamo quote e pronostico, che si disputa in contemporanea con Juventus – Atalanta ma dopo Milan – Frosinone. Si tratta dei posticipi della penultima giornata, trentasettesima complessiva e diciottesima di andata, del campionato di calcio di Serie A 2018-2019. Arbitro Daniele Doveri della sezione AIA di Roma 1, al VAR designato Luca Banti di Livorno.

I precedenti di Napoli – Inter

La squadra di Luciano Spalletti aveva vinto 1 a 0 la gara di andata a San Siro il 26 dicembre 2018. L’ultima vittoria casalinga del Napoli (3-0) risale a poco più di due anni prima il 2 dicembre 2016. I precedenti in campionato sono 145: domina l’Inter che ne ha vinto 64 contro i 45 dei partenopei, mentre sono 36 i pareggi. Se invece consideriamo soltanto le 72 sfide al “San Paolo”, come spesso avviene, la situazione si inverte: le vittorie napoletane sono 36, quelle nerazzurre 17 e le sfide terminate con un pareggio sono 19.

La situazione del Napoli prima della partita con l’ Inter

Al netto delle varie dichiarazioni del presidente De Laurentiis,  c’è da dire che Ancelotti ha fatto davvero del suo meglio, chiudendo al secondo posto in classifica, mentre in Europa League obiettivamente non si poteva fare di più, avendo anche perso durante il cammino uomini importanti come Hamsik. L’anno prossimo dovrebbero arrivare dei rinforzi dal mercato, e in più il tecnico di Reggiolo avrà a disposizione un gruppo che già conosce il suo modo di giocare. Potrebbe rivelarsi un vantaggio, in un anno nel quale si prevedono molti cambi nelle varie panchine della A, a cominciare dalla stessa Juventus.

Tre vittorie consecutive nelle ultime gare di campionato: a Frosinone, in casa con il Cagliari e poi a Ferrara, dove non è scontato uscire con i tre punti. Invece, la partita è terminata sul 2 a 1, proprio come quella con i sardi, una media di due gol segnati a vittoria, due soli subiti dato che allo “Stirpe” era finita sul 2 a 0. Con l’Inter è una classica, ma soprattutto il congedo dal “San Paolo” avviene con una sfida contro una squadra che ha nel proprio mirino la Champions, e sente sul collo il fiato dell’ Atalanta.

Consueto 4-4-2 per Ancelotti, che non ha a disposizione Chiriches e Ounas, oltre al secondo portiere Ospina. Tra i pali Meret, difensori centrali Albiol e Koulibaly, laterali difensivi Hysaj e Mario Rui, sulle fasce Callejon (spina nel fianco della difesa interista) e Zielinski, interni Allan e Ruiz, coppia di attacco composta da Mertens e Milik.

La situazione dell’ Inter prima della partita con il Napoli

Non è facile lavorare sentendo alle proprie spalle, oltre alla pressione per l’obiettivo da raggiungere, anche l’ombra di un tecnico dato come praticamente certo per la prossima stagione. Detto questo, nelle sue ultime conferenze stampa Luciano Spalletti il suo nervosismo sembra volerlo riversare verso i giornalisti, che a Milano ovviamente seguono con molta attenzione le vicissitudini delle due squadre principali, ma che probabilmente non arrivano ai livelli di attenzione totale che ci sono a Roma, piazza che l’attuale allenatore interista conosce benissimo.

Tanto più che i rapporti con la stampa sono probabilmente presi in considerazione dalle principali società calcistiche quando si stila il profilo dell’allenatore, anche se evidentemente i risultati contano di più. Mourinho, per esempio, non aveva certo un rapporto idilliaco con i giornalisti, ma ha portato il “Triplete” all’Inter, ancor oggi l’ultimo risultato importante di un’italiana prima dello strapotere juventino. Però è altrettanto vero che nonostante qualche tentativo dello “Special One” di poter tornare alla guida della squadra nerazzurra, l’amministratore delegato Giuseppe Marotta sembra intenzionato a virare verso Antonio Conte. Così come dai social risuonano messaggi di Mauro Icardi (e della moglie) e si vocifera di una possibile guerra per impedire all’ex capitano una possibile destinazione futura juventina.

E di tutto questo si parla mentre l’Inter è al terzo posto, deve conquistare l’accesso alla prossima Champions League, ha ancora due partite da disputare, quindi ci sono obiettivi concreti e importanti nell’immediato, e il tecnico ha un contratto in pieno corso e non in scadenza. Sono piazze importanti, continuamente sotto pressione, con la stampa che riporta ogni voce, ogni notizia, ogni spiffero…ma quando tutto questo è insistente, in genere poi si verifica. Il timore è che tutto questo possa andare a turbare una squadra appunto impegnata a prendersi quel terzo posto, o al limite il quarto, ma insidiata da avversarie agguerrite. Non è facile, per nessuno, questo è evidente.

L’Inter viene dal 2 a 0 sul Chievo Verona già retrocesso ma che non fa sconti e investe sui propri giovani. L’ultima sconfitta nerazzurra risale ormai al 31 marzo (in casa con la Lazio), e da allora, 13 punti conquistati in sette partite, frutto di tre vittorie e quattro pareggi. Non è il filotto di tre successi consecutivi del Napoli, ma è comunque un andamento positivo, anche se non ai livelli di alcuni mesi fa.

Indisponibili Vrsaljko, De Vrij e Politano, la squadra di Spalletti dovrebbe schierarsi con un 4-2-3-1: tra i pali Handanovic, al centro della difesa Miranda e Skriniar, sulle corsie esterne D’Ambrosio e Asamoah, in mediana Brozovic e Vecino, sulle fasce Candreva e Perisic, Nainggolan alle spalle di Icardi, spesso in difficoltà con la difesa napoletana.

 

Probabilità* di scommesse interessanti per Napoli – Inter con Bet365

Vittoria Napoli: 2,45
Pareggio: 3,50
Vittoria Inter: 2,75

Ci sono anche altre scommesse interessanti per la partita. Ad esempio:

Under 0,5: 13,00
Over 6,5: 21,00
Over 4,5 Secondo Tempo: 23,00
Asian Handicap -1,5, -2  1: 5,90
Asian Handicap +1, +1,5   2: 5,00
Asian Handicap +1,5  2: 5,50
Primo Tempo/Finale 1/2: 29,00
Primo Tempo/Finale 2/1: 26,00

Previsione scommesse Napoli – Inter con Bet365Vittoria Napoli. Difficile fare un pronostico per questa classica. Il Napoli non ha obiettivi da raggiungere se non chiudere bene di fronte al proprio pubblico questa stagione che termina con il secondo posto e l’accesso in Champions League, quell’accesso che l’Inter sta cercando di conquistare in queste ultime gare. Leggerissima preferenza, ma proprio di un’incollatura, per la squadra di casa.

Qui il confronto con un altro bookie:

Quote* scommesse per Napoli – Inter con William Hill

Vittoria Napoli: 2,45
Pareggio: 3,40
Vittoria Inter: 2,90

(Quote del 17.05.2019 alle 22.50)

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