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Mondiali 2018

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Pronostico Francia – Croazia Quote scommesse Mondiali 2018

Francia - Croazia, Mondiali 2018

Partita: Francia – Croazia Mondiali 2018
Data: 15/07/2018 – ore 17:00
Pronostico di scommesse: Francia
Quota: 1,95* (del 12/07/2018 alle ore 16:30)
Bookie: Bet365

Siamo alla fine di questi Mondiali di calcio 2018, così ricchi di sorprese in assoluto e altrettanto pieni di rimpianto per un’Italia costretta a guardarli dal teleschermo, o sentirli alla radio, e di vivere con i “se e i ma” di chi pensa che avrebbe potuto fare bella figura. Competizione insidiosa, quella russa, che ha visto cadere una dopo l’altra le principali favorite della vigilia per la vittoria finale, tutte tranne una: la Francia che affronterà la Croazia per la conquista della Coppa FIFA, domenica 15 luglio 2018 alle 17.00 italiane, alla “Luzhniki Arena” di Mosca dove i mondiali si concluderanno.

La nazionale di tradizione, contro quella a sorpresa che tra l’altro è piena di giocatori che ammiriamo nel nostro campionato, e che vogliamo pensare che proprio nelle loro squadre abbiano trovato il modo di migliorarsi. Adesso la Croazia, per la prima volta nella sua storia, a meno di un quarto di secolo dalla sua indipendenza dalla Jugoslavia, cerca di conquistare il mondiale di calcio. Con un ricordo da cancellare, quello del primo confronto con i francesi, datato 8 agosto 1998, i mondiali erano quelli che si giocavano proprio in patria, gli unici vinti dalla formazione transalpina, che in finale sconfisse il Brasile.

Quella con i croati era la semifinale, risolta da una doppietta di quel grande campione francese, che a lungo militò nella Juventus e si chiama Lilian Thuram. Adesso ci si ritrova esattamente vent’anni dopo, e la posta in gioco è ancora più importante.

Quanto alla nazionale francese, sulla carta evidentemente favorita per tradizione e storia, ci sono state polemiche per il suo gioco poco spettacolare. È una vecchia storia che spesso riguarda anche gli italiani: molti vorrebbero lo spettacolo, salvo poi lamentarsi se non si vince. Altri invece si prendono la vittoria, anche se questa è poco spettacolare. E ai Mondiali soprattutto, così come nelle altre competizioni, a nessuno piace perdere. Così chi lascia spesso si lamenta, piagnucola, polemizza, difficilmente riconosce la superiorità dell’avversario quando la posta in gioco è altissima. Ci auguriamo che, comunque vada a finire, questa volta non sia così, e chi perderà il mondiale riconosca i meriti degli altri. Un poco di spirito di sportività sarebbe tanto gradito, e ci permettiamo di dire non solo nello sport.

Come le due squadre arrivano a questa finale? La Francia, come si ricorderà, ha cominciato con qualche mugugno interno, e con la pesante ombra di Zinedine Zidane che, avendo appena lasciato la guida del Real Madrid, cominciava a manifestarsi alle spalle di Didier Deschamps. Il quale non ha nascosto di esserne infastidito, ma ha tirato dritto, sperando in una reazione sul campo.

La Croazia, invece, guidata dal “ripescato” Zlatko Dalic che ha sostituito Ante Cacic dopo risultati troppo deludenti, si è ritrovata subito una gatta da pelare, tra l’altro con un altro giocatore che milita nel campionato italiano, anche se il Milan sta cercando di venderlo: Nikola Kalinic è stato rispedito a casa dopo la partita di esordio, su decisione del CT il quale non apprezzava molto i suoi atteggiamenti che rischiavano di dividere il gruppo.

Quel gruppo che, sia per la Croazia che per altre nazionali come il Belgio o la Svezia che non ha chiamato Ibrahimovic, quel gruppo che in questi mondiali si è dimostrato fondamentale, a scapito di molti dei grandi campioni che non hanno saputo con i loro assoli portare le squadre in dirittura d’arrivo, fatta eccezione proprio per l’astro nascente francese Mbappé.

Ma si diceva di Kalinic: la “pietra dello scandalo” è stato il rifiuto di scendere in campo, adducendo malanni alla schiena (lo aveva già fatto) negli ultimi minuti della partita con la Nigeria, al posto di Mandzukic. In questo e altri atteggiamenti visti in allenamento, l’attaccante del Milan aveva palesato una certa insofferenza per essere una riserva, un rincalzo. Dalic non ha fatto una piega, spiegando che a lui i giocatori che subentrano servono evidentemente integri, senza acciacchi o malanni, e lo ha rispedito in patria sul primo aereo, a costo di rimanere con 22 giocatori, dato che in questo caso non è contemplato sostituire qualcuno della rosa.

Così facendo, evidentemente, il commissario tecnico ha visto giusto per il bene di un gruppo che, a sorpresa e in rimonta per quanto riguarda la semifinale, è arrivato a un passo dalla conquista del titolo e adesso affronta la Francia. Adesso Kalinic dovrà evidentemente dimostrare a tutti, praticamente al mondo, che le cose non stavano così e dovrà farlo con i fatti, nella prossima squadra in cui giocherà, che sia il Milan o un’altra. Anche perché difficilmente, a breve e con questo allenatore, sarà nuovamente convocato dalla Nazionale.

Ripercorriamo il cammino delle due formazioni: la Francia ha una striscia positiva di dieci partite senza sconfitte, comprendendo evidentemente quelle disputate in questa competizione, a partire dal 2 a 1 con l’Australia, cui è seguito l’1 a 0 con il Perù e il contestatissimo zero a zero con la Danimarca che ha cristallizzato le prime due posizioni del Gruppo C. Non si può definire un biscotto, magari una specie di “tartina”…

Primi del girone, i “Bleus” hanno vinto nei minuti regolamentari le tre partite a eliminazione diretta che sono seguite: agli ottavi hanno rispedito a casa l’ambiziosa e contestata Argentina con un 4-3 che si è appena liberata, scigoliendo una vertenza difficile con tanto di contratto oneroso, dell’ “odiato” commissario tecnico Jorge Sampaoli, con tutte le conseguenze del caso evidentemente. Ai quarti ha battuto 2-0 l’Uruguay del grande e commovente Oscar Washington Tabarez, per il quale l’assenza di Cavani in questa partita si è dimostrata penalizzante oltremisura.

Un grande campione uruguayano del passato come Daniel Fonseca, ha detto senza mezzi termini e pur apprezzando Tabarez, che con un modulo diverso dal 4-4-2 si potrebbero schierare altri talenti, senza dover dipendere per forza da Suarez e Cavani. Ma questi sono i discorsi del dopo, la realtà dei fatti è che la Francia ha passato il turno, regolando successivamente il Belgio con un 1 a 0 che ha fatto arrabbiare gli esteti del calcio, gli stessi belgi (rivali storici dei transalpini e non solo nel calcio) e quell’ampia parte di italiani che per tanti motivi avrebbero preferito vedere in finale i “Diavoli rossi” e che, qualificatasi la Francia, si erano subito attaccati all’Inghilterra. Solo che…

Solo che l’ennesima sorpresa è arrivata da una Croazia che ha tolto ai “Tre Leoni” la possibilità di conquistare il loro secondo titolo mondiale, dopo quello con il famosissimo gol fantasma di Geoff Hurst. E in grande spolvero si sono dimostrati l’interista Ivan Perisic e lo juventino Mario Mandzukic, ulteriormente caricato dalla prospettiva di poter giocare nel proprio club con Cristiano Ronaldo. L’uomo in maggiore evidenza è naturalmente il capitano Luka Modric. La Croazia arriva più affaticata rispetto ai francesi, dato che in tutte e tre le partite a eliminazione diretta ha dovuto disputare i supplementari, e nelle prime due di esse anche i rigori.

La Croazia era inserita nel Gruppo D, che ha vinto a punteggio pieno: prima ha sconfitto la Nigeria 2 a 0, con a margine la vicenda di Kalinic di cui abbiamo parlato in precedenza, poi ha asfaltato l’Argentina con un 3 a 0 senza attenuanti, infine ha rispedito a casa con un 2 a 1 l’Islanda, che non ha suscitato molto altro a parte la simpatia di una nazionale di questo tipo che si affaccia al mondiale.

Agli ottavi ha sconfitto ai rigori la Danimarca, ai quarti sempre in virtù dei penalty ha costretto i padroni di casa russi a salutare il proprio pubblico, infine in semifinale ha rimontato ai supplementari l’Inghilterra, delusa e relegata alla finalina per il podio contro il Belgio.

In questi Mondiali la Francia ha segnato dieci gol subendone soltanto quattro, mentre la Croazia – escludendo ovviamente quelli segnati nella “lotteria dei rigori” – ne ha messi a segno undici, insaccandone quattro. Nei “Bleus” si è imposto senza ombra di dubbio Mbappé, non più astro nascente ma giovane solida realtà del PSG, ma parlando di solidità lo è un po’ tutta la squadra, con giocatori di esperienza come Griezmann o Giroud nelle zone avanzate, una difesa che sa fare il proprio mestiere, un centrocampo con Pogba e Kanté. Senza dimenticare naturalmente il portiere Lloris, che è il capitano della nazionale.

L’unico errore che potrebbe compiere questa nazionale è quello di cadere nella “grandeur” francese, che già in alcuni articoli di stampa dimostra un sentimento come se il mondiale si fosse già vinto. Perché la Croazia proprio non è cliente facile: vista dalla testa alla coda, cioè dal portiere Subasic al terminale offensivo Mandzukic questa squadra non ha punti deboli, e il 4-2-3-1 con il quale viene schierata garantisce molte soluzioni offensive senza perdere di vista la difesa.

Andiamo allora ad ipotizzare le probabili formazioni, considerando che nelle due rose sono tutti abili e arruolati, compreso Mbappé che ha qualche problema alla schiena. Facile che i due schieramenti siano speculari. Davanti a Lloris, la Francia dovrebbe schierare come terzini Pavard e Hernandez, difensori centrali Pavard e Varane, Pogba e Kanté in mediana, sulle fasce Mbappé e Matuidi, Griezmann alle spalle del terminale offensivo Giroud.

Subasic ovviamente difende la porta croata, terzini Vrsaljko e Strinic, difensori centrali Lovren e Vida, in mediana Rakitic e Brozovic, sulle fasce Rebic e Perisic, Modric alle spalle di Mandzukic che naturalmente guida l’attacco balcanico.

La Croazia non ha mai sconfitto la Francia nei cinque precedenti. Il primo lo abbiamo raccontato ed è la semifinale mondiale del 1998. Poi ci sono state due amichevoli, entrambe vinte dai “Bleus”, il pareggio 2 a 2 nel confronto all’interno del girone eliminatorio di Euro 2004. L’ultimo confronto diretto, di nuovo in amichevole, risale al 2011 e si concluse senza reti.

Francia – Croazia pronostico:

Francia – Croazia: chiaramente la Francia è favorita su ogni tipo di pronostico. La Croazia però quest’anno è forte e quindi la squadra di Deschamps dovrà stare molto attenta. La finale si preannuncia tutta da vedere e il pronostico è naturalmente 1.

Francia – Croazia quote* scommesse con Bet365
Francia 1,95/ pareggio 3,30/ Croazia 4,75

(Quote scommesse del 12/07/2018 alle ore 16:30)

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Analisi Francia – Croazia Quote scommesse Mondiali 2018


Data: 15/07/2018 – ore 17,00
Bookie: Bet365

Ci siamo: tutto è pronto per la finale dei Mondiali 2018 che sarà Francia Croazia (1,90 – 3,30 – 5,00) . L’appuntamento è per domenica 15 luglio alle ore 17.00 italiane allo stadio Luzhniki di Mosca . Una certezza, la Francia, contro una sorpresa, la Croazia che pur avendo avuto bisogno dei supplementari in tutte e tre le partite ad eliminazione diretta degli ottavi, dei quarti e delle semifinali (quota 6,50 se anche questa gara si deciderà ai supplementari) ha convinto con la tecnica dei suoi uomini più rappresentativi. Gli uomini di Didier Deschamps hanno avuto invece un cammino più lineare e, nonostante la grande qualità in attacco, stanno vincendo soprattutto con la difesa.
La Croazia è stata una delle migliori squadre della fase a gironi. Sorteggiata in un gruppo sulla carta non facile – con Argentina, Nigeria e Islanda – ha vinto tutte le partite e si è qualificata agli ottavi di finale in scioltezza. In particolare la Croazia ha fatto una gran partita contro l’Argentina, vinta 3-0. Poi però si è capito che oltre ai meriti della Croazia c’erano da considerare anche i tanti limiti dell’Argentina, che poi è stata presa a pallate dalla Francia negli ottavi di finale.
Superato in modo brillante il girone, la Croazia non è poi più riuscita a vincere una partita nei novanta minuti di gioco regolamentari. Ha vinto ai calci di rigore sia contro la Danimarca che contro la Russia. I tempi regolamentari sono finiti 1-1 in tutte e due le occasioni, con la sola differenza che il risultato finale dopo i supplementari con la Russia è stato 2-2. Anche la semifinale contro l’Inghilterra è finita 1-1 al novantesimo, ma stavolta la Croazia ha avuto la forza e la determinazione di vincere ai tempi supplementari grazie a un gol di Mandzukic.
Se la Croazia è stata costretta a giocare 360 minuti di gioco contro Danimarca, Russia e Inghilterra, la Francia pur affrontando avversarie sulla carta più competitive (Argentina, Uruguay e Belgio) ha sempre chiuso la pratica nei novanta minuti di gioco. E rispetto alla Croazia ha giocato anche un giorno prima la semifinale, motivo per cui ha avuto ventiquattro ore in più per recuperare.

La mente corre alla semifinale del 1998, quando la Croazia – allora nuova realtà nel panorama del pallone europeo – stupì il mondo intero arrivando fra le prime quattro dopo avere rifilato nei quarti un clamoroso 3-0 alla Germania campione d’Europa in carica. Era la Nazionale che arrivò in Francia fino alla semifinale contro i padroni di casa, che invece ai quarti avevano eliminato ai calci di rigore l’Italia. Fu proprio la Croazia a passare in vantaggio per prima con il gol di Davor Suker al 46’, ma immediato giunse il pareggio di Lilian Thuram, che quella sera visse la notte più bella della sua carriera, con una doppietta.

La Francia dovrebbe scendere in campo con il 4-2-3-1 con Lloris a protezione dei pali della propria porta. La linea difensiva dovrebbe essere formata, da destra a sinistra, da Pavard, Varane, Umtiti ed Hernandez. A centrocampo scelte scontate con i titolarissimi Pogba e Kantè a garantire copertura e dinamismo in fase offensiva. Nel reparto avanzato c’è forse l’unico dubbio di Deschamps che deve valutare le condizioni di Matuidi, uscito acciaccato dalla semifinale contro il Belgio. Il giocatore della Juventus dovrebbe tuttavia essere della partita e operare insieme a Mbappè (primo marcatore della finale a quota 6,00) e Griezmann alle spalle della punta centrale Giroud.

Modulo speculare per i croati. La probabile formazione che verrà schierata dal primo minuto non dovrebbe prevedere dei cambi rispetto alle uscite precedenti, nonostante gli ultimi 3 turni abbiano visto gli uomini di Dalic disputare sempre almeno i tempi supplementari.
In porta dovrebbe quindi esserci ancora Subasic protetto da una retroguardia composta da Vrsaliko, Lovren, Vida e Strinic. In mezzo al campo conferme per Rakitic e Brozovic mentre in attacco Mandzukic dovrebbe essere il riferimento centrale con Rebic, Modric e Perisic (quota 10,00 se sarà lui a sbloccare il match della finale ) alle sue spalle.

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Analisi Belgio – Inghilterra Quote scommesse Mondiali 2018

Data: 14/07/2018 – ore 16,00
Bookie: Bet365

Belgio e Inghilterra (2,30 – 3,75 – 3,10) non avrebbero mai voluto giocare questa partita, che è sempre la più triste del torneo, quella che stabilisce il terzo e il quarto posto dei Mondiali di Russia e che comunque non può lenire, per bene che vada, la delusione di una eliminazione a un passo dal traguardo. Entrambe hanno lottato e ci hanno creduto. Hanno creduto al miracolo soprattutto dopo che le grandi del Mondo hanno lasciato campo libero. Ma bisogna provare ad accontentarsi. Per i belgi si tratterebbe del migliore risultato della sua storia (13,00 la quota in caso di vittoria ai calci di rigore) , dopo il quarto posto conquistato nel 1986. E sarebbe anche il risultato migliore in esterna per l’Inghilterra, che a parte il Mondiale vinto in casa nel 1966 non è mai più riuscita ad andare oltre il quarto posto.
Ma le motivazioni vanno trovate, non fosse altro che per stabilire il capocannoniere del Mondiale 2018. L’inglese Kane (1,05) ha segnato finora 6 gol ed è in netto vantaggio su Lukaku (17,00) , che ne ha segnati 4 e potrebbe raggiungerlo in caso di doppietta.
Martinez riavrà a disposizione dopo un turno di squalifica Meunier, la cui assenza contro la Francia è stata rilevante. Col ritorno dell’esterno destro è quasi sicuro il modulo 3-4-2-1, in cui davanti al portiere Courtois ci saranno Alderweireld, Kompany e Vertonghen come centrali. L’esterno di sinistra dovrebbe essere Carrasco, con De Bruyne e Witsel schierati da interni, Fellaini in un ruolo più avanzato e Hazard sulla trequarti in appoggio a Lukaku.
Dall’altra parte Gareth Southgate dovrà rinunciare per infortunio a uno dei migliori calciatori di questo Mondiale, l’esterno destro Trippier. Al suo posto dovrebbe giocare Walker, che verrà spostato in un ruolo a lui più congeniale. Un altro cambio potrebbe esserci sull’altra fascia, dove Rose potrebbe fare riposare Ashley Young. Difficile vedere dei cambi a centrocampo, dove i titolari dovrebbero essere ancora una volta Henderson, Lingard e Dele Alli (12,00 se sarà il primo marcatore del match) . In attacco Sterling, sostituito forse con troppa fretta contro la Croazia, giocherà al fianco di Harry Kane, deciso a conquistare il titolo di capocannoniere del Mondiale.
Il Belgio, non ha mai finito una partita delle fasi a eliminazione diretta dei Mondiali senza subire gol (30 subiti in 14 partite), è la squadra che ha segnato finora più gol in Russia: 14, due in più di Inghilterra e Croazia. Pur non vincendo il Mondiale, potrebbe ottenere questo primato che rende bene l’idea della forza dell’attacco belga (non tanto nella manovra, quanto nella forza dei singoli).

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Pronostico Belgio – Inghilterra Quote Scommesse Mondiali 2018

Pronostici Scommesse Mondiali 2018

Partita: Belgio – Inghilterra Mondiali 2018
Data: 14/07/2018 – ore 16.00
Pronostico di scommesse: Belgio
* Quota:2,30 (del 11/07/2018 alle ore 23:44)
Bookie: Bet365

Sabato 14 luglio alle ore 16.00 ora italiana andrà in scena la finale per il terzo posto ai Mondiali 2018 fra il Belgio e l’Inghilterra. A San Pietroburgo si troveranno di fronte la terza e la dodicesima nel ranking FIFA pubblicato il 7 giugno scorso. Indipendentemente dal risultato di questo incontro i “Diavoli rossi” e i “Three Lions” hanno già raggiunto traguardi storici perché le due selezioni non avevano avuto possibilità di andare a medaglie in rassegne iridate rispettivamente dall’edizione del 1986 in Messico e del 1990 in Italia. Per la cronaca queste due finali per il terzo posto erano terminate con sconfitte per il Belgio contro la Francia e per l’Inghilterra contro gli “Azzurri” allora padroni di casa.

Si tratterà della seconda sfida fra il Belgio e l’Inghilterra ai Mondiali 2018 in Russia dopo quello del 28 giugno nella terza giornata del gruppo G. I “Diavoli rossi” da un lato avevano vinto per 1-0, ma dall’altro questo esito non era stato molto significativo perché i “Tre leoni” evidentemente avevano preferito il secondo posto nel proprio gruppo. La Nazionale belga aveva terminato la fase a gironi con il punteggio pieno di nove punti e con tre lunghezze in più rispetto a quella inglese. A ogni modo i “Diables Rouges” avevano inflitto ai “Three Lions” la seconda sconfitta nei 22 precedenti contro gli Inglesi dopo un 3-2 in una gara amichevole del maggio 1936 e dunque di ben 82 anni fa. Gli altri 19 incontri finora disputati fra il Belgio e l’Inghilterra si sono conclusi con 15 successi dei “Tre Leoni” e con quattro pareggi.

Per il Belgio lo 0-1 subìto il 10 luglio nella prima semifinale ai Mondiali 2018 contro la Francia è allo stesso tempo la prima sconfitta dal settembre 2016, oltre che dopo 24 gare imbattute con 19 successi e con cinque pareggi. Inoltre i “Diables Rouges” guidati dallo spagnolo Roberto Martínez si erano imposti in tutte le sue cinque precedenti partite valevoli per la rassegna iridata in Russia. La Nazionale belga, che prima dell’1-0 contro l’Inghilterra nella terza giornata del gruppo G si era imposta il 18 giugno per 3-0 contro la “Cenerentola” Panama e il 23 giugno per 5-2 contro la Tunisia, nel suo ottavo di finale del 2 luglio aveva ribaltato negli ultimi circa 20 minuti un vantaggio per 2-0 del Giappone e aveva sconfitto i sorprendenti “Samurai Blue” per 3-2. Il 6 luglio un’autorete di Fernandinho al 13° minuto e un gol di De Bruyne Campione d’Inghilterra con il Manchester City (31°) avevano permesso al Belgio di passare in vantaggio per 2-0 contro il Brasile favorito numero uno per il titolo prima di questo quarto di finale e al quale era rimasto soltanto il gol della bandiera di Renato Augusto al 76° minuto.

Martínez, che recupera il centrocampista destro Meunier Campione di Francia con il Paris Saint-Germain dopo una squalifica nella semifinale persa contro i “Bleus”, dovrebbe proporre un 3-4-3 con il tridente offensivo formato da De Bruyne, oltre che dai “tedeschi” Batshuayi del Borussia Dortmund e Thorgan Hazard del Borussia Mönchengladbach. Meunier, Fellaini del Manchester United, l’attuale “cinese” Witsel del Tianjin Quanjian e Chadli retrocesso dalla Premier League inglese con il West Bromwich Albion dovrebbero comporre il centrocampo. La retroguardia belga per questa gara dovrebbe essere formata per tre quarti da giocatori che hanno militato nella Premier League inglese 2017/2018: oltre al portiere Courtois del Chelsea dovrebbero giocare dal primo minuto anche Alderweireld del Tottenham Hotspur e Kompany del Manchester City. L’unica eccezione dovrebbe essere rappresentata dal terzino sinistro Boyata Campione di Scozia con il Celtic Glasgow.

Prima dell’1-2 in rimonta subìto nella semifinale contro la Croazia dell’11 luglio, lo 0-1 contro incassato il Belgio nell’ultima giornata del gruppo G l’unica sconfitta degli Inglesi in 15 uscite. Nelle altre gare disputate dopo un 2-3 incassato il 13 giugno 2017 in un’amichevole disputata in Francia, l’Inghilterra aveva raccolto undici vittorie – di cui un 4-3 nei calci di rigori contro la Colombia nell’ottavo della finale del 3 luglio – e tre pareggi. Gli uomini guidati da Gareth Southgate nelle loro prime due partite valevoli per il gruppo G dei Mondiali 2018 si erano imposti il 18 giugno per 2-1 contro la Tunisia e il 24 giugno per 6-1 contro il Panama debuttante in una rassegna iridata. Il quarto di finale contro la Svezia del 7 luglio, che era terminato sul punteggio di 2-0, era stata la prima gara dei “Tre leoni” in questa rassegna iridata senza subire reti. Nella semifinale contro i “Focosi”, Trippier del Manchester City avevano portato in vantaggio l’Inghilterra al quinto minuto e per molto tempo la squadra di Southgate aveva controllato l’incontro. Al 68° minuto era arrivato il pareggio dell’interista Perisic, mentre lo juventino Mandzukic ha messo a segno nei tempi supplementari il gol della vittoria croata (109°).

Southgate, la cui rosa per i Mondiali 2018 è formato solo da giocatori che hanno giocato nella Premier League inglese 2017/2018, deve valutare le condizioni di Trippier uscito malconcio dalla gara persa contro la Croazia. Il tecnico dell’Inghilterra dovrebbe passare dal 3-5-2 al 3-4-2-1 e rivoluzionare allo stesso tempo gli undici titolari. L’unica punta Vardy del Leicester dovrebbe essere supportata da Dele Alli del Tottenham Hotspur e da Lingard del Manchester United. La mediana dovrebbe essere composta da Alexander-Arnold del Liverpool, da Dier del Tottenham Hotspur, da Loftus-Cheek del Crystal Palace e da Rose del Tottenham Hotspur. La difesa a tre davanti a Butland dello Stoke City dovrebbe essere formata da Jones del Manchester United, da Cahill del Chelsea e da Maguire del Leicester City.

Belgio – Inghilterra Pronostico *

Pronostico Belgio – Inghilterra: Complici anche le 24 ore a disposizione in più dopo la propria semifinale, gli uomini di Martínez partono favoriti per la finale per il terzo posto ai Mondiali 2018 contro la squadra di Southgate.

Belgio – Inghilterra Mondiali 2018 Quote Scommesse
* Quote di scommesse da Bet365
Belgio 2,30 / Pareggio 3,60 / Inghilterra 3,00
(Quote scommesse del 11/07/2018 alle ore 23:44)

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Pronostico Croazia – Inghilterra Quote Scommesse Mondiali 2018

Croazia - Inghilterra, Mondiali 2018

Partita: Croazia – Inghilterra Mondiali 2018
Data: 11/07/2018 – ore 20.00
Pronostico di scommesse: Inghilterra
* Quota:2,37 (del 08/07/2018 alle ore 23:04)
Bookie: Bet365

Mercoledì 11 luglio alle ore 20.00 ora italiana la Croazia e l’Inghilterra si affronteranno nella seconda semifinale ai Mondiali 2018. Nella cornice dello Stadio Luzhniki di Mosca sfideranno la 20esima e la dodicesima nel ranking FIFA del 7 giugno scorso. Indipendentemente da ciò sia i “Focosi” sia i “Three Lions” hanno già raggiunto un traguardo storico perché la Croazia e l’Inghilterra non raggiungevano le semifinali di una rassegna iridata rispettivamente dal 1998 in Francia e dal 1990 in Italia.

I “Focosi” e i “Three Lions” si sono affrontati finora in sette occasioni e il bilancio è – con quattro successi, con un pareggio e con due sconfitte – a favore dell’Inghilterra. Le due rappresentative tornano ad affrontarsi dopo una dopo una doppia sfida nelle qualificazioni per i Mondiali 2010. I “Tre Leoni” si sono aggiudicati entrambi gli scontri diretti con un 4-1 in trasferta del 10 settembre 2008 e un 5-1 davanti al proprio pubblico del 9 settembre 2009. Viceversa nelle qualificazioni per gli Europei 2008 la Croazia aveva festeggiato i suoi finora unici due successi contro la Nazionale inglese con un 2-0 tra mura amiche dell’11 ottobre 2006 e un 3-2 fuori casa del 21 novembre 2007. L’unico pareggio fra i “Focosi” e i “Three Lions” è stato uno 0-0 nel primo incontro in assoluto, un’amichevole del 24 aprile 1996.

La Croazia ha incassato la sua finora ultima sconfitta il 3 giugno con uno 0-2 per opera del Brasile e cinque giorni dopo, l’8 giugno, con un 2-1 casalingo contro il Senegal nella prova generale per i Mondiali 2018 ha festeggiato il primo di cinque successi consecutivi. È, però, anche vero che gli uomini guidati da Dalic si sono imposti solto dopo i calci di rigore sia il 1° luglio negli ottavi di finali contro la Danimarca sia il 7 luglio nei quarti di finale contro i padroni di casa della Russia. Nella sfida contro la “Sbornaja” il “tedesco” Kramaric del 1899 Hoffenheim aveva pareggiato al 39° minuto dopo un vantaggio dei Russi con una rete di Cheryshev al 31° minuto. Nei tempi supplementari il “turco” Vida del Besiktas aveva portato in vantaggio la Croazia al 101° minuto e al 115° minuto era arrivata la doccia fredda con il 2-2 di Mário Fernandes. Nel gruppo D i Croati avevano festeggiato un 2-0 contro la Nigeria del 16 giugno, un 3-0 contro l’Argentina del 21 giugno e un 2-1 contro l’Islanda del 25 giugno. Dunque i “Focosi” avevano terminato la fase a gironi con il punteggio pieno di nove punti e con cinque lunghezze in più rispetto ai Sudamericani.

Dalic, che dopo l’esclusione del milanista Kalinic in seguito al rifiuto di subentrare nell’esordio contro la Nigeria ha a disposizione 22 calciatori e quindi un giocatore in meno, è in attesa di capire lo “spagnolo” Vrsaliko vincitore dell’Europa League con l’Atlético Madrid recupererà in tempo per la semifinale contro l’Inghilterra. In questo caso l’ex Sassuolo dovrebbe ricoprire dal primo minuto il ruolo di terzino destro nella difesa a quattro davanti a Subasic vicecampione nella Ligue 1 francese con il Monaco a fianco dell’”inglese” Lovren del Liverpool, di Vida e del milanista Strinic. L’unica punta, lo juventino Mandzukic, dovrebbe essere supportata dalla linea di trequarti con Rebic vincitore della Coppa di Germania con l’Eintracht Francoforte, con Kramaric e con l’interista Perisic. La mediana dovrebbe essere formata da Rakitic Campione di Spagna con il Barcellona e da Modric vincitore della Champions League con il Real Madrid.

L’Inghilterra ha subìto la sua unica sconfitta nelle ultime 15 uscite e dal 13 giugno 2017, quando aveva perso un’amichevole disputata in Francia per 2-3, con uno 0-1 contro il Belgio nell’ultima giornata del gruppo G. Questa battuta d’arresto del 28 giugno arrivata dopo un bilancio con nove vittorie e con tre pareggi non è, però, particolarmente significativa perché gli uomini di Gareth Southgate avevano dato l’impressione di preferire il secondo posto nel gruppo arrivato poi con sei punti e con tre lunghezze in meno rispetto ai “Diavoli rossi” che avevano terminato il gruppo G a punteggio pieno. I “Three Lions”, che nelle prime due uscite nel gruppo G dei Mondiali 2018 si erano imposti il 18 giugno per 2-1 contro la Tunisia e il 24 giugno per 6-1 contro la “Cenerentola” Panama, negli ottavi di finali hanno eliminato il 3 luglio la Colombia dopo i calci di rigore. Il 7 luglio è seguita, con un 2-0 ai danni della Svezia, la prima gara della Nazionale inglese in questa rassegna iridata senza incassare reti. Il finora ultimo pareggio dei “Tre Leoni” è stato un 1-1 fra mura amiche contro l’Italia allora guidata ad interim da Luigi Di Biagio del 27 marzo.

Southgate, la cui rosa per i Mondiali 2018 è composta solo da giocatori che militano nella Premier League inglese, è in attesa di capire se potrà schierare l’acciaccato Stones al centro della difesa. Il giocatore del Manchester City sarebbe affiancato nella difesa a tre dal compagno di club Walker e da Maguire del Leicester City. Il centrocampo dovrebbe essere composto da Trippier del Tottenham Hotspur, da Henderson del Liverpool, da Alli del Tottenham Hotspur, oltre che da Lingard e da Young del Manchester United. Sterling del Manchester City dovrebbe affiancare la stella Kane del Tottenham Hotspur.

Croazia – Inghilterra Pronostico *

Pronostico Croazia – Inghilterra: Gli uomini di Southgate partono favoriti per la semifinale contro la squadra guidata da Dalic.

Croazia – Inghilterra Mondiali 2018 Quote Scommesse
* Quote di scommesse da Bet365
Croazia 3,50 / Pareggio 3,10 / Inghilterra 2,37
(Quote scommesse del 08/07/2018 alle ore 23:04)

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Analisi Croazia – Inghilterra Quote scommesse Mondiali 2018

Data: 11/07/2018 – ore 20,00
Bookie: Bet365

Un mese fa non erano certo nel novero delle favorite. Hanno saputo stupire e a tratti convincere. Ora per una delle due è tempo di schiacciare l’acceleratore verso la finalissima di questo Mondiale di Russia mai così avvincente. Croazia e Inghilterra (3,50 – 3,10 – 2,37), due fucine di talento. E’ la seconda semifinale e si disputerà a Mosca alle ore 20 . Per la Croazia si tratterebbe di un evento quasi storico visto che già nel 1998 i biancorossi, esordienti assoluti alla fase finale dei Mondiali, furono sconfitti dai francesi che si sono poi aggiudicati il titolo. Terza semifinale per l’Inghilterra: la prima volta fu ai Mondiali casalinghi del 1966 quando vinse il titolo battendo in finale la Germania Ovest.

La seconda semifinale fu quella di Italia ’90 persa ai calci di rigore e adesso è aperta la caccia alla finalissima che manca da 52 anni.
Croazia ed Inghilterra (1,70 se segnerà solo una delle due squadre) si incontrano per la prima volta nella fase finale di un campionato del mondo. Esistono comunque 5 precedenti ufficiali, due in occasione delle qualificazioni ai Mondiali del 2010 vinti entrambi dagli inglesi, uno alla fase finale degli Europei del 2004 favorevole sempre all’Inghilterra e due nelle qualificazioni per gli Europei del 2008 con due successi croati. Contando anche le amichevoli, le due nazionali si sono affrontate 7 volte con 4 vittorie dell’Inghilterra, 2 della Croazia ed 1 pareggio.
Con due vittorie consecutive ai calci di rigore, negli ottavi contro la Danimarca e nei quarti contro i padroni di casa della Russia, la Croazia ha eguagliato il primato dell’Argentina che, nel 1990, era stata l’unica squadra ad aver vinto due match consecutivi dal dischetto.

Zlatko Dalic potrebbe essere costretto a rinunciare a due perni della difesa come il portiere Subasic ed il terzino Vrsaljko, entrambi infortunati nel match dei quarti contro i russi. Se non dovessero farcela per la semifinale, Dalic si affiderebbe a Kalinic tra i pali e Corluka schierato in difesa sulla corsia esterna destra. Tra i due, le condizioni di Vrsaljko che avrebbe accusato un problema ad un ginocchio sono quelle che desterebbero maggiori preoccupazioni, anche se Subasic ha stretto i denti nonostante un infortunio muscolare causa esaurimento cambi.

In ogni caso sarà sempre 4-2-3-1 con Corluka, Lovren, Vida e Strinic in linea difensiva. Davanti la difesa, il talento e l’esperienza di Rakitic e Modric (che si candida anche come Pallone d’Oro quotato a 7,00) con Rebic, Kramaric, Perisic sulla trequarti a supporto di Mandzukic (6,00 se sarà il miglior marcatore croato al termine del Mondiale) nel ruolo di centravanti. Non si discosterà dal suo credo neppure Gareth Southgate, col suo 4-4-2 che che sta dando i suoi frutti. L’ammiratissimo Pickford (premio Fifa Guanto d’Oro a 3,75) in porta, Walker, Stones, Maguire e Trippier in difesa da destra a sinistra, mentre Young, Lingard, Henderson ed Alli dovrebbero comporre un virtuoso centrocampo. In attacco l’uragano Harry Kane , attuale capocannoniere dei Mondiali, è pronto a ripartire dopo un quarto di finale un po’ appannato , supportato da Sterling, per dare la caccia oltre che al titolo anche all’alloro personale nella classifica cannonieri (favorito a 1,16).

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