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AAMS

In questa pagina trovate articoli riguardanti AAMS.
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Come fanno i bookmakers a calcolare le quote

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L’indicazione fondamentale nel mondo delle scommesse sportive, quella cui diamo molto risalto anche nelle nostre presentazioni degli avvenimenti, è ovviamente legata alle quote, in genere più livellate di fronte a due squadre considerate di pari livello, con un divario maggiormente ampio nel caso contrario, e talvolta anche il pareggio presenta quote interessanti. Già, ma come fanno i bookmakers a calcolare le quote che poi noi stessi riportiamo e che si basano su un pronostico che in molti casi viene rispettato, ma in qualcuno invece no? Proviamo a capire qualcosa insieme di questo mondo e del calcolo delle quote, nel calcio – che è quello che ci interessa maggiormente – ma anche negli altri sport.

 Quote scommesse: la base

Il principio basilare che ci porta a capire come fanno i bookmakers a calcolare le quote, è quello delle probabilità. All’inverso, naturalmente, e cioè: maggiore è una probabilità, più bassa è la quota. Facciamo qualche esempio pratico per capire meglio il funzionamento di questo principio: un confronto di Premier League tra Swansea e Arsenal vedrà le quote molto squilibrate in favore di un successo della seconda squadra, sulla carta molto più forte. Quindi la quota dello Swansea sarà decisamente più alta rispetto a quella dell’Arsenal.

Viceversa, se lo stesso Arsenal è opposto a un Manchester United, a un Chelsea, a un Manchester City le quote saranno molto più livellate. Magari, se le ultime gare delle due squadre ed i precedenti hanno fornito alcune indicazioni, ci sarà una differenza per l’una o per l’altra, ma solo di qualche punto.

Questo principio, da estendere evidentemente anche al pareggio, ci dà anche la spiegazione del fatto per cui nelle scommesse a lungo termine la quota della favorita sia in genere relativamente alta: la distribuzione delle possibilità di vittoria è spalmata su molte squadre.

La lettura delle quote: modo europeo, inglese, americano

In Italia i bookmakers regolari, cioè quelli con la licenza AAMS riportano le quote nella forma europea decimale. Questa è diversa da quella usata dagli allibratori inglesi nel loro paese o comunque al di fuori della licenza italiana, con le quote frazionarie. Gli americani utilizzano i segni + e – legati al profitto ottenibile puntando 100. In vari siti troviamo delle tabelle di conversione che ci permettono di leggere la stessa quota nei tre modi diversi.

Il “picchetto tecnico” e gli altri picchetti

Il picchetto tecnico è la prima cosa che si calcola per arrivare alle quote. Si tratta della probabilità di ognuno degli eventi, ossia la vittoria della squadra 1, il pareggio X e il successo della squadra 2. Poniamo ad esempio si tratti di un derby Roma – Lazio, ospitato dai “Giallorossi”, e che questo arrivi alla settima giornata di campionato. Teniamo conto allora di tutto quello che è avvenuto fino a quel momento: quante partite giocate in casa dalla Roma e in trasferta dalla Lazio, e relative vittorie, pareggi e sconfitte. Per calcolare le probabilità del segno 1, cioè della vittoria della Roma, dobbiamo sommare il numero delle partite che ha vinto in casa con quelle perse dalla Lazio in trasferta, e poi dividere questo numero per la somma del numero delle partite giocate in casa dai “Giallorossi” e in trasferta dai “Biancocelesti”. Mettiamo che su sei partite giocate, la Roma ne abbia vinto tre in casa e la Lazio perso due e pareggiato una in trasferta, avremo quindi questo calcolo:

(3+2)/(3+3) = 0,83 = 83%

Il medesimo calcolo si fa poi ovviamente per gli altri segni.  Poi per calcolare la quota definitiva occorre dividere 100 per la probabilità di ognuno degli eventi. Nel caso del nostro 1, quindi, divideremo il nostro 100 per 83 e otterremo 1,20. Il segno X, che ha una probabilità 17, ci dà una quota di 5,89. Il segno 2, chiaramente ha una quota 0,00, circostanza che non avviene praticamente mai. Infatti entrano in gioco altre valutazioni, altri “picchetti”: la forma, ossia lo stato di forma delle squadre nelle ultime cinque partite disputate, e il rating, ossia la valutazione di tutte le partite giocate complessivamente, sia in casa che in trasferta. Oltre alla combinazione dei picchetti, vanno tenute in considerazione altre situazioni, come gli indisponibili e la valutazione del tipo di partita. In questo caso, ad esempio, si tratta di un derby, anzi del derby della Capitale, dove il fattore campo viene praticamente azzerato, anche perché entrambe le squadre giocano all’ “Olimpico” le loro gare casalinghe. A questo punto entra in scena un altro elemento importante.

La lavagna

La lavagna, o aggio, è la percentuale di ricarico sulle quote applicata dal bookmaker, ossia il suo margine di guadagno che ovviamente va ad incidere sulla quota. Anche qui c’è un metodo di calcolo ben preciso. Prendiamoci un altro esempio, in modo da poter anche confrontare le quote e capire quale potrebbe essere la più conveniente per chi gioca.

L’esempio pratico, reale, è quello dell’amichevole Napoli – Espanyol del 10 agosto 2017. Bet365 propone l’1 a 1,44, l’X a 4,00 e il 2 a 5,75: dividendo 100 per ogni quota e sommando tutto otteniamo 69,44+25+17,39 = 111,83% Questa è la lavagna del bookie. Lo stesso calcolo fatto per William Hill, senza entrare nei dettagli, dà 111,18%, per bwin il totale è di 110.96%. Dunque è proprio bwin in questa scommessa il più conveniente perché applica un aggio minore sulle quote.

Se vogliamo arrivare a conoscere il calcolo della probabilità togliendo l’aggio dalle quote, dobbiamo dividere la singola probabilità dal quoziente che risulta dalla somma delle probabilità divisa per 100. Tornando alle quote di Bet365, per il successo del Napoli proposto a 1,44, la probabilità di vittoria è del 69%. Adesso facciamo dunque il calcolo della somma delle probabilità: 111,83/100 ci dà come quoziente 1,1183.

Facciamo allora il calcolo decisivo dividendo 69, cioè le probabilità di vittoria, per 1,1183 cioè la somma delle probabilità. Otteniamo un 61,70 %. Facciamo lo stesso procedimento per il segno X, otterremo 22,36%, per il 2 invece 15,20%. Sommiamo i tre quozienti e avremo 99,26% che se fossero inclusi più decimali arriverebbe al 100%.

Questo macchinoso procedimento, che ovviamente non dobbiamo fare ogni volta, ci serve comunque per capire come fanno i bookmakers a calcolare le quote, e anche per individuare il loro margine di guadagno. E con un po’ di esperienza, orientarci su chi propone, volta per volta, le quote realmente più vantaggiose.

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Quale bookmaker scegliere?

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L’interrogativo che si pone chi magari è alle prime armi nel mondo della scommessa sportiva è ovviamente il seguente: quale bookmaker scegliere? La risposta non può essere univoca, è complessa, dato che dipende dalle discipline, dalle quote, dalla varietà di mercati disponibili, dalle offerte promozionali e dai bonus. È chiaro che partiamo sempre dal presupposto che si parla di bookmakers in regola con le leggi italiane, e quindi in possesso della licenza AAMS. Tutti operanti in Italia, soprattutto con sede centrale inglese o maltese, qualcuno proprio italiano anche di nascita. Cominciamo però rinfrescando la memoria a proposito della licenza concessa dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, vale a dire l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La licenza AAMS

Il bookmaker in regola ha un sito italiano, nel quale c’è anche il logo AAMS, conferma appunto che l’attività si può svolgere secondo le nostre leggi, in quanto autorizzata dalla licenza. La base è il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31 maggio 2002, che disciplina l’accettazione telefonica e telematica delle scommesse sportive in attuazione del decreto ministeriale 15 febbraio 2001, n. 156. Questa legge consente le scommesse per via telematica sugli eventi sportivi, a condizione che ci sia un contratto tra scommettitore e concessionario. Ricordiamo che i Monopoli di Stato sono in questo il “braccio operativo” del Ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi del governo italiano.

E adesso proviamo a dare delle risposte alla domanda iniziale: quale bookmaker scegliere?

William Hill

Grande tradizione, imbattibile nel calcio, William Hill viene sempre considerato come il miglior bookmaker, il più efficiente e serio, senza sminuire ovviamente altri storici operatori che si sono affacciati da anni al nostro Paese. Quotata alla borsa di Londra nell’indice FTSE 100, la compagnia è stata fondata da William Hill nel 1934, ed è rimasta sempre intitolata a lui, nonostante i vari passaggi storici di proprietà. Presente in Italia ormai dal 2011, attualmente ha oltre 17 mila dipendenti in vari paesi, anche se la sua divisione online per motivi fiscali è stata trasferita a Gibilterra.

 

Eurobet

Eurobet nasce da Coral, altro colosso inglese delle scommesse sportive tradizionali nato nel 1926: come scommesse tradizionali intendiamo quelle per via telefonica. Possiamo dire che Eurobet è il “volto moderno”, ossia la parte di questo colosso che si occupa delle scommesse sportive online, sponsorizzando anche direttamente eventi e squadre. Il suo sviluppo recente, rivolto al mercato internazionale e soprattutto alle scommesse sportive, parte dal 1997, quando effettivamente vede la luce Gala, che diventerà un colosso delle sale da gioco. Nel sito italiano di Eurobet c’è un’ampia scelta di eventi sportivi e di promozioni e bonus.

Betfair

Betfair è il bookmaker che ha lanciato anche in Italia il Betting Exchange, ossia la possibilità di piazzare scommesse senza rivolgersi necessariamente alla figura del bookmaker, e facendo nascere l’equivalente dell’agente di borsa anche nella scommessa sportiva, lo sport trader che guadagna dalle singole oscillazioni della quota anziché dall’esito della giocata. Non c’è intermediazione e quindi le quote sono più alte.

Betfair vede la luce alla fine degli anni Novanta dall’intuizione di due amici inglesi che mettono insieme due mondi molto distanti come le scommesse ed i mercati finanziari: sono infatti un trader di JP Morgan, Andrew Black, e un programmatore e scommettitore professionista, Edward Wray. Il bookie è però attivo anche sulle giocate tradizionali, non a caso ha suddiviso i due rami delle attività principali. In Italia opera da diversi anni con la società Betfair srl con sede a Milano, mentre l’Exchange è operativo dal 2014. Gode di molta considerazione e stima nel nostro paese, data la sua ampia scelta con bonus di benvenuto, quote molto interessanti anche nelle scommesse sportive tradizionali e serietà nei pagamenti.

Bwin

Bwin, bookmaker inglese quotato in borsa, opera in Italia dal 2009 ma è attivo anche nel campo della sponsorizzazione sportiva, in particolare con il Real Madrid, tanto è vero che tra le iniziative destinate ai clienti di questo bookie c’è la possibilità di vedere dal vivo i “Blancos” o una delle altre squadre sponsorizzate.  Ha diverse sedi legali, Londra, Milano e Gibilterra. Ampia la scelta di avvenimenti sportivi e di mercati, oltre al live streaming e a un efficiente live bet. Il bonus di benvenuto arriva al 100% fino ai 100 Euro.

SNAI

Tra i bookmakers italiani, SNAI (oggi Snaitech) ha sicuramente un ruolo di prestigio e gode anche di molta considerazione per le sue continue promozioni ed iniziative, spesso utilizzando anche dei testimonial di eccezione, come attori, opinionisti sportivi o grandi campioni del passato (come Mazzola e Altafini, per fare un paio di esempi).

Nascendo in Italia, ha un’origine un po’ diversa rispetto ai bookie stranieri di cui abbiamo finora parlato. La sua storia inizia nel 1990 con la costituzione di SNAI Servizi S.r.l., società dedita alla gestione di impianti ippici e alla fornitura di servizi amministrativi e logistici per la raccolta telefonica delle scommesse legate alle corse dei cavalli. Il successo è importante, anche per la possibilità di seguire in diretta televisiva le varie corse nelle sedi delle agenzie, su un canale dedicato. Nel 1999 nasce il Gruppo SNAI e abbiamo l’evoluzione telematica, con l’ingresso nel mercato delle scommesse sportive non solo ippiche, dei concorsi pronostici e dei cosiddetti “apparecchi automatici da intrattenimento”. Il tutto senza dimenticare, anzi sviluppando l’origine ippica, con tre ippodromi di proprietà.

Sisal Matchpoint

Sisal Matchpoint, oggi attiva nel mercato delle scommesse sportive, ha una storia importantissima, da pioniere in Italia. Nasce infatti nel 1946 a Milano come Sisal per gestire operativamente l’idea della Schedina Totocalcio, venuta nell’immediato dopoguerra dal giornalista sportivo Massimo Della Pergola e condivisa con altri due soci, Fabio Jegher e Geo Molo. Un concorso pronostici legato alle partite di calcio, al quale due anni dopo si affianca il Totip, per le corse dei cavalli e che negli anni Ottanta si affaccia anche al Festival di Sanremo. Dal 1996 gestisce l’Enalotto, che l’anno dopo diventa il SuperEnalotto.

La svolta nel mercato telematico delle scommesse avviene nel 2004 con l’acquisizione della rete Matchpoint, che tuttora gestisce questo settore specifico. Sulle scommesse sportive, oltre a promozioni interessanti legate soprattutto al calcio, ci sono mercati per tennis, basket, volley, motori, pugilato, pallamano e altri sport più anglosassoni come il baseball o il biliardo snooker, a dimostrazione comunque della volontà di essere competitivi anche in questo ambito.

Da tenere in considerazione

Altri operatori stimati in questo settore sono Paddy Power, marchio di Betfair che tuttavia propone una sua piattaforma e proprie promozioni e la maltese Unibet. Sempre a Malta opera Betclic, altro operatore che viene molto apprezzato nel settore delle scommesse sportive, e la cui origine è francese anche se venne fondata a Londra e ha una sede anche in Cina. Insomma: è davvero internazionale.

L’ambito è molto ampio, la scelta vasta, come la possibilità quindi di comparazione anche all’interno dei mercati e delle singole discipline sportive. Il suggerimento è sempre quello di partire “leggeri”, da piccole quote e con scommesse abbastanza tranquille, anche per ambientarsi al meglio ed essere poi in grado di decidere quale bookmaker scegliere.

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Betfaktor illegale in Italia: concorrenza sleale e circuito parallelo

Notizie di Scommesse

Sempre più spesso finiscono nel mirino della Guardia di Finanza operatori delle scommesse sportive che non sono in regola con le leggi italiane. A tutela dei consumatori segnaliamo che non è legale, nel nostro paese, scommettere attraverso società che non hanno regolarmente ottenuto le concessioni governative da AAMS. L’esempio più diffuso nel nostro paese è quello di Betfaktor, un bookmaker maltese che offre sul mercato delle scommesse un’offerta variegata ma attualmente illegale. Le quote internazionali nella maggior parte dei casi si celano all’interno di punti autorizzati già radicati sul territorio e con l’appoggio, spesso, degli stessi titolari che si lasciano tentare dall’offerta alternativa. La documentazione richiesta però non è né sufficiente né compatibile con la regolamentazione dei Monopoli di Stato. Il bookmakers maltese è riuscito in alcuni casi ad aggirare le restrizioni e le regole dettate dall’Amministrazione per la gestione di un’agenzia di scommesse autorizzata SA/Agipro accontentandosi dell’autocertificazione dei candidati , pratica che non è tollerata dalle severe leggi italiane che regolano il gioco d’azzardo. Questi bookmakers, secondo una sentenza della Cassazione del giugno scorso, operano in regime di concorrenza sleale e vengono considerate un circuito parallelo a quello legale.

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Come iniziare con le scommesse sportive online: scegliere un bookmaker e registrarsi

Notizie di Scommesse

In questi ultimi anni le scommesse sportive online hanno assunto un ruolo rilevante anche in Italia, ovviamente con una regolamentazione molto rigida e operatori espressamente autorizzati dall’ Agenzia delle dogane e dei Monopoli, che ha incorporato l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, il cui logo AAMS si trova nei siti dei bookmakers che possono operare nel nostro Paese. Questa è una premessa opportuna e importante, dato che lo Stato italiano è molto severo in materia, anche in materia di pubblicità delle scommesse. La fine della gloriosa storia del Totocalcio, pensionato anche dal betting che consente di giocare non solo sull’ 1X2, ma anche sul risultato esatto e molti altri mercati, ha ovviamente spinto molti utenti ad abbracciare questo universo. Come farlo nel modo giusto e corretto? Cercheremo qui di darvi alcune indicazioni di base.

Primo passo: scegliere un bookmaker (o più di uno) e aprire il conto di gioco

La prima cosa da fare è intanto assimilare il concetto del bookmaker, cioè dell’ intermediario autorizzato dallo stato a gestire le scommesse sportive, versando la vincita, oppure in caso di sconfitta ritirando la somma, mentre ci sono altri casi in cui una scommessa viene rimborsata. In passato i bookmaker venivano definiti con il termine italiano “allibratori”, ma ormai si usa soltanto la terminologia inglese, talvolta abbreviata anche in bookie, dato che si mutuano tutti i termini nati in Inghilterra, là dove le scommesse sportive hanno avuto origine.

Come dicevamo, la materia è regolamentata dall’ AAMS, che ha la funzione di controllo e vigilanza in questo settore, dunque tutti i bookmaker che operano in Italia hanno un logo nel proprio sito, che mostra l’autorizzazione a operare nel nostro paese. Naturalmente, essendo diversi gli operatori che agiscono qui, è bene dare uno sguardo tanto ai siti che alle recensioni. A questo proposito, potete aiutarvi proprio attraverso il nostro sito, che recensisce i principali bookmakers presenti dando indicazioni non solo sulle loro peculiarità, ma anche sull’ assistenza ai clienti, sugli eventuali bonus di benvenuto e così via.

Una volta che ci si è chiariti le idee, anche confrontando le quote delle varie scommesse sportive che sono al netto dell’aggio, ossia della parte che viene trattenuta dal bookmaker, si può cominciare, scegliendone uno o anche più di uno, tutti con un deposito basso e usufruendo di qualche bonus di benvenuto che consente di avere la possibilità di scommettere senza rischiare troppo. In genere per aprire un conto di gioco la cifra minima è bassa, e ovviamente con un bonus di benvenuto, che in genere amplia di molto la possibilità di giocare, si può cominciare in modo tranquillo e avere anche la possibilità di usufruire per un breve periodo di questa situazione.

Per aprire un conto di gioco si compila online un form di registrazione, ovviamente effettuando il primo deposito: i metodi sono molti, attraverso il tradizionale bonifico bancario o con i più veloci portafogli elettronici, ormai il principale è Paypal oppure il più specifico Skrill Moneybookers. È indispensabile avere con sé il codice fiscale, dato sempre richiesto ai titolari del conto di gioco. Con il sistema elettronico, rispetto al bonifico, il trasferimento di denaro è più immediato, praticamente in tempo reale, e quindi è preferito anche dagli stessi operatori che in genere lo incoraggiano attraverso alcune agevolazioni.

È bene anche sapere che, nella maggior parte dei casi, quello che si vince attraverso un bonus, a parte la piccola somma reale investita nella scommessa, non può essere incassato ma va reinvestito in una seconda giocata, la cui eventuale vincita si potrà invece incassare. Questo è un motivo per il quale, quando si intende aderire a qualche promozione, è bene guardare sempre i relativi termini e condizioni, che spesso si assomigliano ma non sono del tutto uguali.

Secondo passo: la prima scommessa

Scelto uno o più bookmakers, aperto il rispettivo conto di gioco e magari usufruendo del bonus di benvenuto, si arriva alla prima scommessa online. Se lo si fa dopo aver guardato bene i vari siti, si dovrebbe già avere chiaro il meccanismo. Sui portali in genere c’è una barra con le discipline sportive sulle quali si può scommettere, e all’interno del relativo campo si trovano gli eventi su cui giocare, in genere pre-gara, ossia prima che l’evento inizi, oppure live, vale a dire a gara in corso. È bene cominciare comunque con il pre-gara, senza essere condizionati dallo svolgimento dell’evento.

Sopra gli eventi, generalmente, troviamo i mercati sui quali è possibile piazzare la propria giocata, quindi non solo l’ 1X2, ma anche il risultato esatto, nel calcio l’under o over 2,5 e via di questo passo. All’ inizio è bene mantenersi sulla scommessa più elementare, che è evidentemente proprio l’ 1X2: ipotizzando che l’evento sul quale scommettiamo sia una partita di calcio, andiamo a puntare una piccola somma sulla squadra che riteniamo possa vincerla, oppure sul pareggio. Come nella vecchia schedina, il segno 1 vale per la formazione che gioca in casa, l’ X è il pareggio e il 2 è il numero riservato alla formazione ospite.

A fianco di ogni segno, troviamo una quota, che è quella valida in caso di vincita della scommessa. Facciamo un esempio: se nel caso di una ipotetica partita tra la squadra dei Capuleti e quella dei Montecchi, noi piazziamo 10 Euro sull’ 1, in questo caso Capuleti, e la quota è 1,25, con la loro vittoria guadagneremo 2,5 Euro rispetto alla nostra puntata. Il metodo con il quale i bookmakers calcolano le quote è ampiamente spiegato in un altro articolo.

È bene avvicinarsi a questo mondo essendo informati sullo sport o sugli sport per i quali si vuole scommettere, stato di forma di giocatori e squadre, andamento dei vari campionati e tornei, precedenti e così via. L’informazione è fondamentale e spesso può rivelarsi determinante anche nel calcolo delle probabilità.

Nel momento in cui si conferma la propria puntata, ovviamente il denaro della giocata viene subito sottratto dal conto di gioco. Altrettanto immediato è però l’accredito della vincita.

Perché la scommessa online ha soppiantato quella tradizionale

Una volta per scommettere, prima della rivoluzione informatica, si andava fisicamente in un centro scommesse o comunque in una ricevitoria, si leggevano le quote sul foglio di carta che veniva consegnato, e ci si muoveva di conseguenza. Con la scommessa sportiva online, tutto è più semplice e più ampio: ci si mette molto meno tempo a guardare gli eventi disponibili, le quote, i mercati. Un’immediatezza che in un mondo frenetico consente di giocare anche attraverso un tablet o uno smartphone, quindi avendo a disposizione solo una connessione internet attraverso la quale, in alcuni casi, è possibile addirittura vedere lo streaming dell’evento in corso. E la vincita si incassa subito. Tutto in tempo reale e senza la necessità di spostarsi fisicamente.

Alcuni consigli utili per cominciare con le scommesse sportive

Lungi da noi il voler dare un decalogo, e immaginando che chi legge questo articolo abbia già qualche primo rudimento legato alle scommesse sportive online, vogliamo comunque dare qualche suggerimento a chi fosse davvero principiante, o magari ancora digiuno ma interessato a questo mondo. Il primo non è un consiglio, è proprio un fondamento: per scommettere è obbligatorio essere maggiorenni. Non a caso è indispensabile avere il codice fiscale per aprire un conto di gioco, e il codice fiscale è ovviamente la nostra identità.

Detto questo, e ricordato che solo giocando sui siti con il logo AAMS si è sicuri e tutelati in pieno, bisogna stabilire subito quanto si è disposti a perdere, anche per evitare di essere attratti da un vortice che in qualche caso può creare dipendenza. La cosa migliore è quindi fissare da subito la cifra, depositarla sul conto di gioco, o magari suddivisa in più conti di diversi bookie, e darla comunque per persa. In questo modo si sarà abbastanza sicuri che il gioco sarà moderato e non cambierà la nostra vita. Inoltre, per effettuare i depositi sarà bene usare una carta di credito ricaricabile o una virtuale, comunque sempre su siti regolari e autorizzati.

Il resto è semplice, e in qualche caso ve lo abbiamo già detto: confrontare le quote, mai esagerare, non puntare “il tutto per tutto” su un solo evento, tenersi sempre aggiornati e informati sull’ambito nel quale andiamo a piazzare le nostre puntate, e in una prima fase preferire le singole alle multiple, che fanno vincere di più ma per le quali occorre avere una maggiore esperienza.

Conclusioni

A questo punto, con questi preamboli, l’avventura nel mondo delle scommesse sportive online può cominciare. A condizione che siano sempre ponderate, regolari, e che alla fine ci si diverta. Perché non ha senso fare come quello scommettitore che recentemente si è lamentato con un calciatore che ha sbagliato un rigore perché gli ha fatto perdere mille Euro… in fondo, basta non farsi prendere la mano. Anzi, deve sempre essere così.

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Quali bookmakers stranieri sono i migliori?

Notizie di Bookmakers

Chi ama scommettere sugli eventi sportivi, spesso si pone l’interrogativo: quali bookmakers stranieri sono i migliori? Domanda lecita, che ovviamente ne concentra molte altre, sulla possibilità di avere vincite interessanti, sulla serietà del bookie, sui mercati messi a disposizione e così via. In questo articolo non vogliamo fare una classifica dei migliori bookmakers in assoluto, ma dare alcune indicazioni su chi opera in Italia, partendo comunque da un assunto fondamentale, dal quale nel nostro Paese non si può prescindere se si vuole essere in regola.

La licenza AAMS

Partiamo anzitutto da un presupposto, dunque: in Italia le scommesse sono regolamentate, e per poter legittimamente operare qui, un’agenzia di scommesse deve essere in possesso della licenza che viene concessa dall’ Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ossia l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che sul proprio sito internet indica anche un elenco dei concessionari con tanto di numero di licenza. La base è il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31 maggio 2002, che disciplina l’accettazione telefonica e telematica delle scommesse sportive in attuazione del decreto ministeriale 15 febbraio 2001, n. 156. Questa legge consente le scommesse per via telematica sugli eventi sportivi, a condizione che ci sia un contratto tra scommettitore e concessionario. C’è tutto un riferimento normativo alle concessioni, che ruota intorno ai primi anni Duemila, e che investe di tutta la materia il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il cui “braccio operativo” è appunto l’AAMS. Quindi noi in questo articolo parleremo soltanto di gioco regolare e di bookmakers con concessione in Italia. Tutto il resto è al di fuori della legge, ed è sempre bene ricordarlo, dato che in questo caso la legge tutela tutti i soggetti, sia chi gioca, sia i concessionari.  I quali sono riconoscibili in quanto sul loro sito compare il logo AAMS.

I bookmakers autorizzati

Detto e premesso questo, ecco che ritorniamo alla domanda di partenza: quali bookmakers stranieri sono i migliori? L’esperienza di molti racconta e conferma che i migliori rimangano i britannici, lì dove le scommesse sportive sono nate e lì dove sono nate anche delle varianti come il Betting Exchange che poi hanno avuto diffusione in tutto il mondo. Questo condiziona anche un po’ il mondo delle scommesse sportive, tuttavia, dal momento che esso rimane un po’ ancorato talvolta a discipline sportive anglosassoni, che altrove non hanno grande appeal ma che hanno comunque mercato: pensiamo al biliardo snooker, al cricket, alle corse dei levrieri. Un mondo abbastanza distante da quello latino, ma tant’è. Poi però domina il calcio, ci sono il tennis, il ciclismo, la Formula 1 e allora, come si dice, “ragioniamo meglio”.

Si distinguono Gran Bretagna e Malta, quest’ultima in quanto sede in anni recenti di alcuni bookmakers nati nella “perfida Albione”, che hanno sviluppato anche lì solide realtà legate a questo mondo, magari un po’ più spregiudicate, ma sempre nelle regole, perché ripetiamo solo di queste noi ci occupiamo.

William Hill

È il nome che in qualche modo domina ovunque, e che al suo sbarco in Italia ha confermato quello che gli addetti ai lavori già dicevano, in termini di efficienza e serietà. Stiamo parlando di un autentico colosso, quotato alla borsa di Londra, azienda fondatrice dell’indice FTSE 250, che comprende le più grandi imprese del mercato londinese dalla 101^ alla 350^, oggi però fa parte del molto più prestigioso FTSE 100. William Hill (il nome è quello del fondatore) la creò nel 1934, ed è rimasta sempre intitolata a lui, nonostante i vari passaggi storici di proprietà. Presente in Italia ormai dal 2011, attualmente la compagnia ha oltre 17 mila dipendenti in vari paesi, anche se la sua divisione online per motivi fiscali è stata trasferita a Gibilterra.

Nel nostro Paese il successo è stato immediato, anche e soprattutto nelle scommesse sportive, per quote, promozioni, puntualità nei pagamenti. Una leadership che è tale anche nel resto dell’Europa, e che sicuramente deriva da una tradizione storica in materia.

Bet365

Un altro nome britannico importantissimo, nelle scommesse sportive è quello di Bet365, pioniere del gioco on line. Peter Coates e i suoi figli, in particolare Denise, infatti, sviluppano verso la direzione telematica il progetto del primo, proprietario di un’agenzia locale di scommesse e della squadra di calcio dello Stoke City. Così superano prima degli altri questa frontiera, fin dal 1998, acquistando nel 2001 il dominio bet365.com e registrando siti web mentre le grosse compagnie ancora discutono sull’opportunità di fare una mossa analoga.

I fatti daranno loro ragione; in Italia Bet365 opera dal 2014, con dominio italiano, e subito mostra la sua qualità ed esperienza specifica nel settore del gioco on line. Offerta di benvenuto che consiste nel raddoppio del deposito fino a 100 Euro, centinaia di sport con ampio ventaglio di mercati a disposizione, dirette streaming cui si può accedere gratuitamente con la sola registrazione sul sito, che consentono a chi gioca di seguire direttamente l’evento sportivo sul quale hanno scommesso o magari stanno giocando live. Estrema serietà, naturalmente, anche nei pagamenti. Tutto questo ha contribuito a far diventare Bet365 la settima società del Regno Unito, partendo non da Londra ma da una piccola città, Stoke-On-Trent. Davvero si potrebbe dire che per i Coates si è trattato di…una scommessa vinta.

Eurobet

La storia di Eurobet, altro colosso britannico delle scommesse, si intreccia con quella di Bet365, dal momento che quando Coates decise di puntare solo sul gioco online, vendette le sue agenzie fisiche proprio a Coral, cioè a quella che in Italia è Eurobet e come tale nel nostro Paese ha sede legale a Roma.

Stiamo parlando di un antico bookmaker nato nel 1926 e che poi, nonostante il suo sviluppo, ha mantenuto come Coral il settore tradizionale interno delle giocate per via telefonica, nei due cinodromi di sua proprietà ma anche attraverso il betting on-line, per il poker e i giochi da casinò.

Lo sviluppo di Eurobet, rivolto invece al mercato internazionale e soprattutto alle scommesse sportive, parte dal 1997, quando effettivamente vede la luce Gala, che diventerà un colosso delle sale da gioco. La fusione porta quindi allo sviluppo di tutti i settori, e per quello che ci riguarda più da vicino, nel sito italiano c’è un’ampia scelta di eventi sportivi e di promozioni e bonus. Inoltre stiamo parlando di un marchio che sponsorizza direttamente eventi e squadre, e che quindi anche sotto questo profilo è entrato nel mondo dello sport.

Betfair

In questa panoramica non può mancare ovviamente Betfair, che si distingue rispetto agli altri per un aspetto: lo sviluppo del Betting Exchange, ossia la possibilità di piazzare scommesse senza rivolgersi necessariamente alla figura del bookmaker.

Betfair nasce alla fine degli anni Novanta dall’intuizione di due amici inglesi che mettono insieme due mondi molto distanti come le scommesse ed i mercati finanziari: sono infatti un trader di JP Morgan, Andrew Black, e un programmatore e scommettitore professionista, Edward Wray. L’idea di fondo, che cambia un po’ tutto nel mondo della scommessa sportiva, è quella di creare una piattaforma di scambio completamente elettronica dove chiunque potesse scommettere, non solo puntando una quota, ma anche vendendo, ossia bancando senza essere un bookmaker. Questo ha portato alla nascita di veri e propri sport trader, in pratica l’equivalente degli agenti di borsa nella giocata sportiva, soggetti che guadagnano dalle singole oscillazioni delle quote anziché dall’esito di una giocata singola o multipla.

Un’iniziativa che ha ovviamente avuto successo, e che i bookmakers hanno avversato anche per motivi fiscali, dato che gode di un trattamento diverso anche in Italia. Senza l’intermediazione, le quote diventano più alte e quindi più appetibili, da qui il successo dell’Exchange anche da noi. In sostanza è dunque lo stesso principio dei mercati azionari, della borsa, applicato alla scommessa sportiva.

Betfair è però attivo anche sulle giocate tradizionali, svolgendo il suo ruolo di bookmaker, non a caso ha suddiviso i due rami delle attività principali. In Italia opera da diversi anni con la società Betfair srl con sede a Milano, mentre l’Exchange è operativo dal 2014. Bonus di benvenuto, quote molto interessanti anche nelle scommesse sportive tradizionali, serietà nei pagamenti fanno sì che anche questo bookie sia molto apprezzato e considerato tra i migliori in Italia.

Bwin

In questo elenco occorre necessariamente inserire anche Bwin, presente in Italia dal 2009, sponsor del Real Madrid oltre che di altre squadre importanti, bookmaker inglese quotato nella borsa della City, che ha diverse sedi legali, oltre a Londra, anche Milano e Gibilterra. Anche qui c’è un’ampia scelta di avvenimenti sportivi e di mercati, oltre al live streaming e a un efficiente live bet. Il bonus di benvenuto arriva al 100% fino ai 100 Euro, e ci sono molte altre iniziative per i clienti, tra cui la possibilità di vedere dal vivo il Real o una delle altre squadre sponsorizzate.

Altri

Ci siamo soffermati sui principali allibratori stranieri che operano in Italia, ma ci sono altri nomi di rilievo che meritano menzione positiva. Ad esempio Paddy Power, marchio di Betfair che tuttavia propone una sua piattaforma e proprie promozioni, Unibet, con sede a Malta ed esperienza nel settore dal 1997, mentre altri bookmakers maltesi che operavano nel nostro Paese, come Bet at Home, Tipico e Interwetten hanno restituito la loro licenza italiana. Sempre a Malta opera Betclic, altro operatore che viene molto apprezzato nel settore delle scommesse sportive, e la cui origine è francese anche se venne fondata a Londra e ha una sede anche in Cina. Insomma: è davvero internazionale.

Questo un quadro abbastanza ampio e il più possibile completo su quali bookmakers stranieri sono i migliori, una panoramica che ovviamente tiene conto soprattutto della licenza AAMS. Naturalmente, se il giocatore vuole provare altro è libero di farlo. Dal canto nostro abbiamo cercato di dare delle indicazioni su operatori presenti ormai da anni in modo consolidato nel nostro paese, e le cui recensioni sono in genere positive.

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Bet365 fa un ingresso in grande sul mercato italiano delle scommesse

Ingresso in grande stile sul mercato italiano delle scommesse di Bet365 che  ha rispettato le più rosee aspettative con una raccolta impensata.

Bet365 si pone come obiettivo quello di conquistare oltre un terzo del mercato delle scommesse on line. Il grande passo dell’operatore inglese è stato quello di convertire sulla piattaforma .it tutti i giocatori italiani che scommettevano sul .com. Operazione che gli ha consentito di entrare subito in maniera importante sul mercato italiano.

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