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Pronostico Francia – Croazia Quote scommesse Mondiali 2018

15 luglio 2018 / Davide
Francia - Croazia, Mondiali 2018

Partita: Francia – Croazia Mondiali 2018
Data: 15/07/2018 – ore 17:00
Pronostico di scommesse: Francia
Quota: 1,95* (del 12/07/2018 alle ore 16:30)
Bookie: Bet365

Siamo alla fine di questi Mondiali di calcio 2018, così ricchi di sorprese in assoluto e altrettanto pieni di rimpianto per un’Italia costretta a guardarli dal teleschermo, o sentirli alla radio, e di vivere con i “se e i ma” di chi pensa che avrebbe potuto fare bella figura. Competizione insidiosa, quella russa, che ha visto cadere una dopo l’altra le principali favorite della vigilia per la vittoria finale, tutte tranne una: la Francia che affronterà la Croazia per la conquista della Coppa FIFA, domenica 15 luglio 2018 alle 17.00 italiane, alla “Luzhniki Arena” di Mosca dove i mondiali si concluderanno.

La nazionale di tradizione, contro quella a sorpresa che tra l’altro è piena di giocatori che ammiriamo nel nostro campionato, e che vogliamo pensare che proprio nelle loro squadre abbiano trovato il modo di migliorarsi. Adesso la Croazia, per la prima volta nella sua storia, a meno di un quarto di secolo dalla sua indipendenza dalla Jugoslavia, cerca di conquistare il mondiale di calcio. Con un ricordo da cancellare, quello del primo confronto con i francesi, datato 8 agosto 1998, i mondiali erano quelli che si giocavano proprio in patria, gli unici vinti dalla formazione transalpina, che in finale sconfisse il Brasile.

Quella con i croati era la semifinale, risolta da una doppietta di quel grande campione francese, che a lungo militò nella Juventus e si chiama Lilian Thuram. Adesso ci si ritrova esattamente vent’anni dopo, e la posta in gioco è ancora più importante.

Quanto alla nazionale francese, sulla carta evidentemente favorita per tradizione e storia, ci sono state polemiche per il suo gioco poco spettacolare. È una vecchia storia che spesso riguarda anche gli italiani: molti vorrebbero lo spettacolo, salvo poi lamentarsi se non si vince. Altri invece si prendono la vittoria, anche se questa è poco spettacolare. E ai Mondiali soprattutto, così come nelle altre competizioni, a nessuno piace perdere. Così chi lascia spesso si lamenta, piagnucola, polemizza, difficilmente riconosce la superiorità dell’avversario quando la posta in gioco è altissima. Ci auguriamo che, comunque vada a finire, questa volta non sia così, e chi perderà il mondiale riconosca i meriti degli altri. Un poco di spirito di sportività sarebbe tanto gradito, e ci permettiamo di dire non solo nello sport.

Come le due squadre arrivano a questa finale? La Francia, come si ricorderà, ha cominciato con qualche mugugno interno, e con la pesante ombra di Zinedine Zidane che, avendo appena lasciato la guida del Real Madrid, cominciava a manifestarsi alle spalle di Didier Deschamps. Il quale non ha nascosto di esserne infastidito, ma ha tirato dritto, sperando in una reazione sul campo.

La Croazia, invece, guidata dal “ripescato” Zlatko Dalic che ha sostituito Ante Cacic dopo risultati troppo deludenti, si è ritrovata subito una gatta da pelare, tra l’altro con un altro giocatore che milita nel campionato italiano, anche se il Milan sta cercando di venderlo: Nikola Kalinic è stato rispedito a casa dopo la partita di esordio, su decisione del CT il quale non apprezzava molto i suoi atteggiamenti che rischiavano di dividere il gruppo.

Quel gruppo che, sia per la Croazia che per altre nazionali come il Belgio o la Svezia che non ha chiamato Ibrahimovic, quel gruppo che in questi mondiali si è dimostrato fondamentale, a scapito di molti dei grandi campioni che non hanno saputo con i loro assoli portare le squadre in dirittura d’arrivo, fatta eccezione proprio per l’astro nascente francese Mbappé.

Ma si diceva di Kalinic: la “pietra dello scandalo” è stato il rifiuto di scendere in campo, adducendo malanni alla schiena (lo aveva già fatto) negli ultimi minuti della partita con la Nigeria, al posto di Mandzukic. In questo e altri atteggiamenti visti in allenamento, l’attaccante del Milan aveva palesato una certa insofferenza per essere una riserva, un rincalzo. Dalic non ha fatto una piega, spiegando che a lui i giocatori che subentrano servono evidentemente integri, senza acciacchi o malanni, e lo ha rispedito in patria sul primo aereo, a costo di rimanere con 22 giocatori, dato che in questo caso non è contemplato sostituire qualcuno della rosa.

Così facendo, evidentemente, il commissario tecnico ha visto giusto per il bene di un gruppo che, a sorpresa e in rimonta per quanto riguarda la semifinale, è arrivato a un passo dalla conquista del titolo e adesso affronta la Francia. Adesso Kalinic dovrà evidentemente dimostrare a tutti, praticamente al mondo, che le cose non stavano così e dovrà farlo con i fatti, nella prossima squadra in cui giocherà, che sia il Milan o un’altra. Anche perché difficilmente, a breve e con questo allenatore, sarà nuovamente convocato dalla Nazionale.

Ripercorriamo il cammino delle due formazioni: la Francia ha una striscia positiva di dieci partite senza sconfitte, comprendendo evidentemente quelle disputate in questa competizione, a partire dal 2 a 1 con l’Australia, cui è seguito l’1 a 0 con il Perù e il contestatissimo zero a zero con la Danimarca che ha cristallizzato le prime due posizioni del Gruppo C. Non si può definire un biscotto, magari una specie di “tartina”…

Primi del girone, i “Bleus” hanno vinto nei minuti regolamentari le tre partite a eliminazione diretta che sono seguite: agli ottavi hanno rispedito a casa l’ambiziosa e contestata Argentina con un 4-3 che si è appena liberata, scigoliendo una vertenza difficile con tanto di contratto oneroso, dell’ “odiato” commissario tecnico Jorge Sampaoli, con tutte le conseguenze del caso evidentemente. Ai quarti ha battuto 2-0 l’Uruguay del grande e commovente Oscar Washington Tabarez, per il quale l’assenza di Cavani in questa partita si è dimostrata penalizzante oltremisura.

Un grande campione uruguayano del passato come Daniel Fonseca, ha detto senza mezzi termini e pur apprezzando Tabarez, che con un modulo diverso dal 4-4-2 si potrebbero schierare altri talenti, senza dover dipendere per forza da Suarez e Cavani. Ma questi sono i discorsi del dopo, la realtà dei fatti è che la Francia ha passato il turno, regolando successivamente il Belgio con un 1 a 0 che ha fatto arrabbiare gli esteti del calcio, gli stessi belgi (rivali storici dei transalpini e non solo nel calcio) e quell’ampia parte di italiani che per tanti motivi avrebbero preferito vedere in finale i “Diavoli rossi” e che, qualificatasi la Francia, si erano subito attaccati all’Inghilterra. Solo che…

Solo che l’ennesima sorpresa è arrivata da una Croazia che ha tolto ai “Tre Leoni” la possibilità di conquistare il loro secondo titolo mondiale, dopo quello con il famosissimo gol fantasma di Geoff Hurst. E in grande spolvero si sono dimostrati l’interista Ivan Perisic e lo juventino Mario Mandzukic, ulteriormente caricato dalla prospettiva di poter giocare nel proprio club con Cristiano Ronaldo. L’uomo in maggiore evidenza è naturalmente il capitano Luka Modric. La Croazia arriva più affaticata rispetto ai francesi, dato che in tutte e tre le partite a eliminazione diretta ha dovuto disputare i supplementari, e nelle prime due di esse anche i rigori.

La Croazia era inserita nel Gruppo D, che ha vinto a punteggio pieno: prima ha sconfitto la Nigeria 2 a 0, con a margine la vicenda di Kalinic di cui abbiamo parlato in precedenza, poi ha asfaltato l’Argentina con un 3 a 0 senza attenuanti, infine ha rispedito a casa con un 2 a 1 l’Islanda, che non ha suscitato molto altro a parte la simpatia di una nazionale di questo tipo che si affaccia al mondiale.

Agli ottavi ha sconfitto ai rigori la Danimarca, ai quarti sempre in virtù dei penalty ha costretto i padroni di casa russi a salutare il proprio pubblico, infine in semifinale ha rimontato ai supplementari l’Inghilterra, delusa e relegata alla finalina per il podio contro il Belgio.

In questi Mondiali la Francia ha segnato dieci gol subendone soltanto quattro, mentre la Croazia – escludendo ovviamente quelli segnati nella “lotteria dei rigori” – ne ha messi a segno undici, insaccandone quattro. Nei “Bleus” si è imposto senza ombra di dubbio Mbappé, non più astro nascente ma giovane solida realtà del PSG, ma parlando di solidità lo è un po’ tutta la squadra, con giocatori di esperienza come Griezmann o Giroud nelle zone avanzate, una difesa che sa fare il proprio mestiere, un centrocampo con Pogba e Kanté. Senza dimenticare naturalmente il portiere Lloris, che è il capitano della nazionale.

L’unico errore che potrebbe compiere questa nazionale è quello di cadere nella “grandeur” francese, che già in alcuni articoli di stampa dimostra un sentimento come se il mondiale si fosse già vinto. Perché la Croazia proprio non è cliente facile: vista dalla testa alla coda, cioè dal portiere Subasic al terminale offensivo Mandzukic questa squadra non ha punti deboli, e il 4-2-3-1 con il quale viene schierata garantisce molte soluzioni offensive senza perdere di vista la difesa.

Andiamo allora ad ipotizzare le probabili formazioni, considerando che nelle due rose sono tutti abili e arruolati, compreso Mbappé che ha qualche problema alla schiena. Facile che i due schieramenti siano speculari. Davanti a Lloris, la Francia dovrebbe schierare come terzini Pavard e Hernandez, difensori centrali Pavard e Varane, Pogba e Kanté in mediana, sulle fasce Mbappé e Matuidi, Griezmann alle spalle del terminale offensivo Giroud.

Subasic ovviamente difende la porta croata, terzini Vrsaljko e Strinic, difensori centrali Lovren e Vida, in mediana Rakitic e Brozovic, sulle fasce Rebic e Perisic, Modric alle spalle di Mandzukic che naturalmente guida l’attacco balcanico.

La Croazia non ha mai sconfitto la Francia nei cinque precedenti. Il primo lo abbiamo raccontato ed è la semifinale mondiale del 1998. Poi ci sono state due amichevoli, entrambe vinte dai “Bleus”, il pareggio 2 a 2 nel confronto all’interno del girone eliminatorio di Euro 2004. L’ultimo confronto diretto, di nuovo in amichevole, risale al 2011 e si concluse senza reti.

Francia – Croazia pronostico:

Francia – Croazia: chiaramente la Francia è favorita su ogni tipo di pronostico. La Croazia però quest’anno è forte e quindi la squadra di Deschamps dovrà stare molto attenta. La finale si preannuncia tutta da vedere e il pronostico è naturalmente 1.

Francia – Croazia quote* scommesse con Bet365
Francia 1,95/ pareggio 3,30/ Croazia 4,75

(Quote scommesse del 12/07/2018 alle ore 16:30)





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