Logo di i-bookmakers .it
Notizie di Scommesse

Come fanno i bookmakers a calcolare le quote

12 agosto 2017 / Davide
Notizie di Bookmakers

L’indicazione fondamentale nel mondo delle scommesse sportive, quella cui diamo molto risalto anche nelle nostre presentazioni degli avvenimenti, è ovviamente legata alle quote, in genere più livellate di fronte a due squadre considerate di pari livello, con un divario maggiormente ampio nel caso contrario, e talvolta anche il pareggio presenta quote interessanti. Già, ma come fanno i bookmakers a calcolare le quote che poi noi stessi riportiamo e che si basano su un pronostico che in molti casi viene rispettato, ma in qualcuno invece no? Proviamo a capire qualcosa insieme di questo mondo e del calcolo delle quote, nel calcio – che è quello che ci interessa maggiormente – ma anche negli altri sport.

 Quote scommesse: la base

Il principio basilare che ci porta a capire come fanno i bookmakers a calcolare le quote, è quello delle probabilità. All’inverso, naturalmente, e cioè: maggiore è una probabilità, più bassa è la quota. Facciamo qualche esempio pratico per capire meglio il funzionamento di questo principio: un confronto di Premier League tra Swansea e Arsenal vedrà le quote molto squilibrate in favore di un successo della seconda squadra, sulla carta molto più forte. Quindi la quota dello Swansea sarà decisamente più alta rispetto a quella dell’Arsenal.

Viceversa, se lo stesso Arsenal è opposto a un Manchester United, a un Chelsea, a un Manchester City le quote saranno molto più livellate. Magari, se le ultime gare delle due squadre ed i precedenti hanno fornito alcune indicazioni, ci sarà una differenza per l’una o per l’altra, ma solo di qualche punto.

Questo principio, da estendere evidentemente anche al pareggio, ci dà anche la spiegazione del fatto per cui nelle scommesse a lungo termine la quota della favorita sia in genere relativamente alta: la distribuzione delle possibilità di vittoria è spalmata su molte squadre.

La lettura delle quote: modo europeo, inglese, americano

In Italia i bookmakers regolari, cioè quelli con la licenza AAMS riportano le quote nella forma europea decimale. Questa è diversa da quella usata dagli allibratori inglesi nel loro paese o comunque al di fuori della licenza italiana, con le quote frazionarie. Gli americani utilizzano i segni + e – legati al profitto ottenibile puntando 100. In vari siti troviamo delle tabelle di conversione che ci permettono di leggere la stessa quota nei tre modi diversi.

Il “picchetto tecnico” e gli altri picchetti

Il picchetto tecnico è la prima cosa che si calcola per arrivare alle quote. Si tratta della probabilità di ognuno degli eventi, ossia la vittoria della squadra 1, il pareggio X e il successo della squadra 2. Poniamo ad esempio si tratti di un derby Roma – Lazio, ospitato dai “Giallorossi”, e che questo arrivi alla settima giornata di campionato. Teniamo conto allora di tutto quello che è avvenuto fino a quel momento: quante partite giocate in casa dalla Roma e in trasferta dalla Lazio, e relative vittorie, pareggi e sconfitte. Per calcolare le probabilità del segno 1, cioè della vittoria della Roma, dobbiamo sommare il numero delle partite che ha vinto in casa con quelle perse dalla Lazio in trasferta, e poi dividere questo numero per la somma del numero delle partite giocate in casa dai “Giallorossi” e in trasferta dai “Biancocelesti”. Mettiamo che su sei partite giocate, la Roma ne abbia vinto tre in casa e la Lazio perso due e pareggiato una in trasferta, avremo quindi questo calcolo:

(3+2)/(3+3) = 0,83 = 83%

Il medesimo calcolo si fa poi ovviamente per gli altri segni.  Poi per calcolare la quota definitiva occorre dividere 100 per la probabilità di ognuno degli eventi. Nel caso del nostro 1, quindi, divideremo il nostro 100 per 83 e otterremo 1,20. Il segno X, che ha una probabilità 17, ci dà una quota di 5,89. Il segno 2, chiaramente ha una quota 0,00, circostanza che non avviene praticamente mai. Infatti entrano in gioco altre valutazioni, altri “picchetti”: la forma, ossia lo stato di forma delle squadre nelle ultime cinque partite disputate, e il rating, ossia la valutazione di tutte le partite giocate complessivamente, sia in casa che in trasferta. Oltre alla combinazione dei picchetti, vanno tenute in considerazione altre situazioni, come gli indisponibili e la valutazione del tipo di partita. In questo caso, ad esempio, si tratta di un derby, anzi del derby della Capitale, dove il fattore campo viene praticamente azzerato, anche perché entrambe le squadre giocano all’ “Olimpico” le loro gare casalinghe. A questo punto entra in scena un altro elemento importante.

La lavagna

La lavagna, o aggio, è la percentuale di ricarico sulle quote applicata dal bookmaker, ossia il suo margine di guadagno che ovviamente va ad incidere sulla quota. Anche qui c’è un metodo di calcolo ben preciso. Prendiamoci un altro esempio, in modo da poter anche confrontare le quote e capire quale potrebbe essere la più conveniente per chi gioca.

L’esempio pratico, reale, è quello dell’amichevole Napoli – Espanyol del 10 agosto 2017. Bet365 propone l’1 a 1,44, l’X a 4,00 e il 2 a 5,75: dividendo 100 per ogni quota e sommando tutto otteniamo 69,44+25+17,39 = 111,83% Questa è la lavagna del bookie. Lo stesso calcolo fatto per William Hill, senza entrare nei dettagli, dà 111,18%, per bwin il totale è di 110.96%. Dunque è proprio bwin in questa scommessa il più conveniente perché applica un aggio minore sulle quote.

Se vogliamo arrivare a conoscere il calcolo della probabilità togliendo l’aggio dalle quote, dobbiamo dividere la singola probabilità dal quoziente che risulta dalla somma delle probabilità divisa per 100. Tornando alle quote di Bet365, per il successo del Napoli proposto a 1,44, la probabilità di vittoria è del 69%. Adesso facciamo dunque il calcolo della somma delle probabilità: 111,83/100 ci dà come quoziente 1,1183.

Facciamo allora il calcolo decisivo dividendo 69, cioè le probabilità di vittoria, per 1,1183 cioè la somma delle probabilità. Otteniamo un 61,70 %. Facciamo lo stesso procedimento per il segno X, otterremo 22,36%, per il 2 invece 15,20%. Sommiamo i tre quozienti e avremo 99,26% che se fossero inclusi più decimali arriverebbe al 100%.

Questo macchinoso procedimento, che ovviamente non dobbiamo fare ogni volta, ci serve comunque per capire come fanno i bookmakers a calcolare le quote, e anche per individuare il loro margine di guadagno. E con un po’ di esperienza, orientarci su chi propone, volta per volta, le quote realmente più vantaggiose.

Le offerte descritte potrebbero essere riservate ai nuovi utenti oppure essere scadute. Valgono le condizioni generali di contratto dei bookmaker. Vi raccomandiamo di evincere i dettagli precisi direttamente dal sito del bookmaker. Tutti i pronostici si basano sull'opinione personale dell'autore. Non esiste una garanzia di successo. Vi raccomandiamo di scommettere con responsabilità. 18+

* Tutte le quote di scommesse indicate erano valide al momento della redazione dell'articolo. Ogni quota di scommessa subisce variazioni. Per favore controllate le quote aggiornate sul sito del relativo bookmaker!



football line





i-bookmakers.it valuta e confronta con costante aggiornamento tutti gli importanti bookmakers autorizzati in Italia.   18+   AAMS
Bookmakers | Bookmaker online | Scommesse sportive | Scommesse calcistiche | Scommesse live | Siti di scommesse | Scommesse Online | Bookmaker
Vi raccomandiamo di scommettere con responsabilità.